I Moduli Didattici 2018-19

IL SAPERE DEL SOGNO
Docenti: Daniele Ribola

Saranno analizzati e interpretati alcuni sogni prendendo in considerazione elementi sottili e questioni di dettaglio che possono condurre a conclusioni diverse e inaspettate.

Ad esempio, cosa significa lettura del sogno a livello del soggetto o dell’oggetto? Cosa significa interpretare simbolicamente un sogno? Quale dimensioni del tempo ci propongono i sogni?

Che relazione esiste fra visione causalistica e finalistica del sogno? È vero che gli animali nei sogni rappresentano aspetti della nostra istintualità? Che relazione intercorre fra il nostro inconscio e il mondo non soggettivo? Queste ed altre questioni saranno discusse in modo interattivo.

[4 moduli].

GLI STADI DELLA VITA
Docenti: Giulia Valerio

Prosegue il percorso di lettura delle opere di Jung, dal 1926 fino al 1934. Sono gli anni tra le due guerre, in cui le riflessioni sull’energetica e sulla relazione con l’inconscio si approfondiscono nei lavori di gruppo condotti il martedì a Zurigo (Analisi dei sogni, Visioni, Kundalini Yoga, Zarathustra).

Nasce una visione ampia dell’esistenza e delle età della vita, considerate dal punto di vista del sogno e della dimensione psichica.

Lo sviluppo della personalità è un’opera d’arte, che partecipa della tensione alla totalità e del progetto individuativo.

[6 moduli]

FREUD, JUNG E LA RICERCA DI SENSO
Docenti: Michele Oldani

 Il corso si propone una ricognizione dei passaggi teorici su cui si appoggia la costruzione delle due psicologie nel loro intento trasformativo, sottolineandone similitudini, aspetti complementari e profonde differenze.

[ 6 moduli]

FREUD, JUNG E LA RICERCA DI SENSO – CLINICA
Docenti: Michele Oldani

Il corso si propone una ricognizione dei passaggi teorici su cui si appoggia la costruzione delle due psicologie nel loro intento trasformativo, sottolineandone similitudini, aspetti complementari e profonde differenze.

Aspetti clinici.

[6 moduli]

I SOGNI DI INIZIO ANALISI
Docenti: Rossella Ricci

Il seminario – laboratorio s’interroga sulla natura del materiale onirico che si presenta e accompagna l’avvio dell’analisi, momento significativo e pieno di aspettative.

L’analisi dei sogni, sottolinea Jung in Psicologia ed Alchimia, rappresenta il problema centrale del trattamento analitico.

[4 moduli]

LA PRATICA DELLA PSICOTERAPIA
Docenti: Rossella Ricci

I saggi che Jung riserva alla psicoterapia vengono raccolti nel vol. 16 delle Opere. Alcune considerazioni sulla pratica analitica e sul senso della cura saranno presentate in chiave metaforica attraverso la proiezione del film di 18 Carlo Mazzacurati La sedia della felicità.

Il registro comico offre uno sguardo alla vicenda e tratteggia il carattere dei personaggi, la loro umanità. Mentre Jung ci racconta le sue esperienze di medico psicoterapeuta, ci ricorda quanto l’umorismo, l’umiltà e l’umanità siano dono e qualità che mostrano l’anima dello psicoterapeuta mentre lavora e che danno corpo al suo ruolo: “Non è un sacerdote, non è un’autorità teologica e morale, ma nel migliore dei casi semplicemente una persona di fiducia, con qualche esperienza della vita e qualche conoscenza della natura umana”.

Lo psicoterapeuta “ci ascolta con simpatia”.

[4 moduli, proiezione e presentazione del film]

LE IMMAGINI DEL PROFONDO
Docenti: Giulia Valerio

Sempre nel percorso di lettura delle opere di Jung, dal 1926 fino al 1934, il corso si concentra sul rapporto con le immagini del profondo che emergono dalle esperienze di immaginazione attiva e dall’interpretazione dei sogni, dagli studi sull’alchimia e dalle filosofie orientali.

Le ricerche riprendono i temi dei Simboli della trasformazione e dei primi studi, nonché l’esperienza abissale del Libro Rosso, facendo da ponte con il periodo della piena maturità del pensiero e della clinica di Jung.

[6 moduli]

FONDAMENTI DI PSICOLOGIA ANALITICA
Docenti: Daniele Ribola

Il corso intende percorrere a grandi linee la vita e l’opera di C.G. Jung. Dagli esperimenti di associazione alla teoria dei complessi, dalla relazione con Freud alla separazione e alla pubblicazione di Simboli della trasformazione, dalla tipologia all’energetica, saranno discussi alcuni concetti fondamentali del pensiero junghiano: libido, simbolo, archetipo, inconscio collettivo, proiezione, ecc.

Saranno delineate alcune figure tipiche della psiche come Persona, Ombra, Anima, Animus, Sé. Si daranno indicazioni sull’ultimo Jung, quello dell’alchimia e dell’ultima concezione di archetipo, che coinvolge le scoperte della fisica quantistica.

[8 moduli]

LA DINAMICA DELL’ARCHETIPO DEL SÉ IN AION
Docenti: Robert M. Mercurio

Dal 1946 in poi Jung entra in una fase particolarmente ricca e produttiva della sua vita. In una sua lettera afferma di voler esprimere liberamente ciò che egli chiama il suo “sapere segreto” e affronta una serie di argomenti delicati e difficili come il problema del male e il rapporto tra la figura del Cristo e la totalità psichica.

Aion è una parte importante di questo progetto in cui la fenomenologia dinamica e fluida degli archetipi, e in particolare del Sé, viene esaminata e sviluppata alla luce delle varie simbolizzazioni alchemiche, gnostiche e cristiane che sono emerse nei secoli.

[6 moduli]

MIA MADRE, DI G. BATAILLE
Docenti: Marco Gay

Si propone una lettura in comune e un’interpretazione del romanzo Mia madre (Editore Gremese, 1981) di Georges Bataille in cui si descrivono gli amori di Pietro, la sua uscita dall’adolescenza, in una cornice che parte dalla morte del padre, la presa di coscienza della realtà di sua madre, in verità prostituta e lesbica, promotrice dell’iniziazione sessuale del figlio.

È evidentemente una storia psicanalitica legata all’analisi di Bataille che attraversa con metafore molto complesse il tema dell’eros, dell’incesto, del sadomasochismo, la relazione tra morte e amore. Oltre alla cornice psicanalitica è anche rintracciabile l’idea di sacrificio, di perdita di sé, di annientamento dello stesso soggetto, quale viene elaborata nel pensiero filosofico di Bataille legato a Nietzsche e al tema dionisiaco.

[3 moduli]

MIA MADRE, DI G. BATAILLE – CASI CLINICI
Docenti: Marco Gay

 Discussione su casi clinici inerenti al corso.

[3 moduli]

LE FIABE INTERPRETATE
Letture junghiane cura del Centro StudiDocenti: Laura Becatti, Paola Cesati

Secondo Jung nelle fiabe è possibile studiare l’anatomia  comparata della psiche collettiva.

Leggendo i saggi di M. L. von Franz sulle fiabe, è possibile fare esperienza diretta della vitalità degli archetipi e contemporaneamente acquisire una molteplicità di chiavi d’accesso  al mondo immaginativo e alle produzioni dell’inconscio.

[4 moduli]

ADATTAMENTO, INDIVIDUALITÀ E PSICHE COLLETTIVA
Letture junghiane a cura del Centro StudiDocenti: Ilaria Datta, Riccardo Rondelli

La psiche personale sta all’inconscio collettivo come la Persona sta alla società, scrive Jung nel 1916.

L’individuo è un essere sociale che ha naturalmente bisogno di adattarsi al contesto sociale in cui vive. Allo stesso modo le aspirazioni dell’Io non possono prescindere, se non a prezzo di una nevrosi, dalle funzioni o dalle tendenze dell’inconscio collettivo.

Adattamento al mondo esterno e adattamento al mondo interno sono presupposti del percorso individuativo, quel processo che ha come meta lo sviluppo della personalità individuale, in continua interazione e scambio con la psiche collettiva.

“L’individuo si trova in certo qual modo in mezzo tra la parte conscia e la parte inconscia della psiche collettiva”. In questa architettura, nella parte conscia può essere situata la Persona, “una formazione di compromesso tra realtà e individuo”, che assolve alla funzione di adattamento dell’individuo al mondo sociale. Nell’inconscio, tra inconscio individuale e inconscio collettivo, esiste una formazione di compromesso che Jung chiama Anima per l’uomo e Animus per la donna.

[4 moduli]

ALBERTO GIACOMETTI: LO SGUARDO SULLA MADRE
Arte e psicheDocenti: Daniele Ribola

Talvolta la biografia dei grandi artisti contraddice le consuete regole della psicologia e ci offre, più che esempi di resilienza, veri e propri fenomeni autopoietici della psiche, che ci potrebbero mostrare un lato ancora poco conosciuto ed esplorato delle nostre risorse interiori.

Come significativo esempio verrà illustrata la vita e l’opera di uno dei maggiori artisti del ‘900, Alberto Giacometti, che ci ha lasciato molte testimonianze dirette e ha parlato con grande intelligenza di sé e del suo percorso artistico.

[3 moduli]

JUNG PSICHIATRA
Docenti: Valeria Trapani

Se l’evoluzione del pensiero di Jung rapidamente evolve verso una concezione di matrice psicodinamica, che considera cioè fondanti nel funzionamento psichico energie non consce, gli esordi della sua carriera sono segnati dal tentativo empirico di “dimostrare” scientificamente la connessione tra i sintomi psichiatrici e l'”organo” psiche.

Immerso nel fertile contesto psichiatrico dell’epoca Jung ne rappresenta lo spirito innovativo ed empirico.

Ed è su queste posizioni, su queste premesse che si fonda la teoria junghiana dei complessi prima e dell’individuazione poi. Tornando a queste premesse, partendo dall’analisi degli scritti di Jung, si cercherà di ricostruire i primi passi della teoria junghiana.

[6 moduli]

DEPRESSIONI: DALLA NOSOGRAFIA ALLE RADICI ARCHETIPICHE
Docenti: Giuseppe Lombardi

Il corso si focalizzerà sui seguenti punti: discussione nosografica, clinica, psicodinamica, per concludersi su un’analisi delle radici archetipiche del disturbo depressivo.

[6 moduli]

FORME E IMMAGINI DEL DISEGNARE: IL DISEGNO TRA FORME, IMMAGINI E NARRAZIONI
Docenti: Magda Di Renzo

Il grafismo rappresenta, in età evolutiva, uno strumento di primaria importanza sia in ambito valutativo sia terapeutico.

In quanto manifestazione della dimensione affettiva e della strutturazione cognitiva consente, infatti, una comprensione dello stadio evolutivo raggiunto dal bambino e in quanto strumento comunicativo favorisce lo strutturarsi della relazione con l’altro.

Comprendere il significato delle forme che il bambino produce permette di accedere al suo mondo immaginale favorendo narrazioni che spesso amplificano (se non sostituiscono) il linguaggio verbale.

Attraverso la presentazione di immagini verranno messi in luce gli stadi di sviluppo, il valore proiettivo delle tracce disegnate, la ricerca di nuove forme e le narrazioni immaginali prodotte grazie ad esse.

[3 moduli]

DALLE “PROTEZIONI AUTISTICHE” AI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
Docenti: Magda Di Renzo

La “protezione autistica”, così definita dalla Tustin, rappresenta una difesa arcaica da esperienze traumatiche e ha il compito di preservare parti importanti di vita.

La comprensione di tali difese, oltre ad offrirci una visione più completa della condizione di disagio dell’individuo, ci consente anche di modulare il setting usando livelli di comunicazione più idonei alla dimensione pre-cognitiva e pre-verbale.

Quando però la dimensione autistica pervade l’esperienza di vita del bambino, impedendone l’evoluzione, come accade nei Disturbi dello Spettro Autistico, il terapeuta è costretto a un livello affettivo-corporeo che richiede una totale trasformazione del setting, pur nel rispetto della tradizione psicodinamica. La mancanza di integrazione sensoriale, l’assenza di comunicazione e l’inaccessibilità alla relazione necessitano di un terapeuta “compagno vivo” che sappia mettere in gioco la propria dimensione corporea per dare senso all’esperienza e per “creare” una mente condivisa.

Verranno presentati casi clinici con video per mettere in luce le difficoltà tipiche del bambino autistico e le possibili sintonizzazioni che il terapeuta riesce a trovare.

[3 moduli]

INTRODUZIONE ALLA PSICOSINTESI
Docenti: Andrea Bocconi

 In questo breve seminario, si descriveranno le mappe della psicosintesi collocata nel contesto della psicologia umanistica e transpersonale, sia da un punto di vista teorico che esperienziale. Se ne mostreranno inoltre le applicazioni nella pratica clinica con esempi.

[3 moduli]

CONSULTAZIONE E PRATICA ETNOCLINICA
Docenti: Roberto Maisto, Giulia Valerio

 Verranno presentati i fondamenti delle pratiche di cura etnopsicoterapeutiche, illustrate attraverso esempi clinici e riflessioni di metodo.

[4 moduli]

CONFRONTI E RIFLESSIONI
Docenti: Roberto Maisto, Riccardo Rondelli, Daria Rostirolla

Nell’ambito di progetti di sostegno alla presa in cura di richiedenti asilo in Emilia Romagna abbiamo avuto modo di confrontarci nella formazione svolta con gli operatori sociali e sanitari con le esperienze del Centro Minkowska di Parigi.

La dottoressa Rostirolla è una ricercatrice italiana in Francia che ci introdurrà alla pratica clinica attraverso il contributo della antropologia medica applicata alle situazioni di confine con i richiedenti asilo.

[2 moduli]

COLLABORARE CON LE DIFFERENZE
Docenti: Kossi Fiawoo, Idrissa Le Sage Traoré, Giulia Valerio

La presenza di mediatori e traduttori, ancorché indispensabile, si rivela spesso molto problematica.

Nel tempo invece la co-costruzione del dispositivo con figure professionali e collaboratori portatori di altre visioni della vita e della cura apre lo spazio delle consultazioni a prospettive inedite, molto formative anche per l’équipe.

[3 moduli]

UNA TESTIMONIANZA DI CULTURA ORALE
Docenti: Apam Dolo

La civiltà dei Dogon del Mali, con cui da anni intratteniamo rapporti di conoscenza e di scambio, si fonda sui principi dell’oralità  e della trasmissione iniziatica dei saperi.

Apam Dolo proviene dalla famiglia che accolse negli anni ’30 Marcel Griaule: esperto di connessioni tra mondi differenti, aprirà alcuni scenari della specificità della concezione della vita, della cura e dell’accoglienza  delle società africane.

[2 moduli]

MIGRAZIONI
Docenti: Michele Oldani, Giulia Valerio

 L’incontro con l’altro  costringe ogni individuo a prendere contatto con dimensioni sconosciute e quindi a dover sostenere un confronto con l’alterità  esterna ed interna, che comporta un dislocamento delle certezze acquisite.

Questo disorientamento può produrre difese radicali o radicali trasformazioni qualora il soggetto abbia la forza di riconoscere nello straniero il portatore di contenuti che già esistono sopiti nella dimensione collettiva del proprio inconscio.

La tavola rotonda si propone di fare luce sulle sollecitazioni psichiche sottese a questo incontro, rilevandone le dinamiche conseguenti nel loro versante creativo o distruttivo. Vorremmo accompagnare le riflessioni con narrazioni che permettano di calarsi nello sguardo dell’altro.

[3 moduli]

sab 09/02/19 - dalle ore 11.30 alle 13.30
JUNG E RORCHACH
Docenti: Ilaria Datta, Gianluca Minella

“Le macchie del  Rorschach stimolano la formazione dei simboli e ci danno la possibilità di renderli consci”, R. S. McCully.

Il gruppo si propone di studiare le tavole concentrandosi sui simboli di carattere collettivo e universale che possono emergere alla coscienza. Obiettivo della ricerca è valutare la possibilità di utilizzare le tavole di Rorschach come materiale stimolo per sollecitare l’emersione di immagini archetipiche in un contesto terapeutico junghiano.

 Riprende il gruppo di ricerca sulle tavole di Rorschach.

GLI ANTROPOLOGICI UNIVERSALI
Docenti: Asinitas

L’associazione Asinitas onlus, centri interculturali con i migranti, si è composta ufficialmente nell’aprile 2005 a Roma. I soci fondatori provengono da diversi percorsi di ricerca e di azione con adulti e bambini italiani e migranti. Le finalità dell’associazione vogliono creare e mantenere contesti educanti di accoglienza e cura attraverso una metodologia laboratoriale orientata alla creazione di comunità di apprendimento e allo sviluppo del senso di appartenenza comunitario e di gruppo.

L’approccio è centrato sul desiderio espressivo e sulle possibilità di sviluppo degli individui e dei gruppi, favorendo l’incontro della persona “nel suo corpo e nella sua storia”, cercando di ridare valenza nella teoria e nelle pratiche ai concetti di 27 educazione attiva, ospitalità, convivialità, scambio e confronto interculturale. A Roma Asinitas gestisce una scuola di italiano per donne e madri straniere, una scuola di italiano per rifugiati e richiedenti asilo, corsi di formazione per insegnanti, operatori sociosanitari, mediatori culturali ed educatori, laboratori teatrali, manuali espressivi per adulti, adolescenti, bambini, un laboratorio di lavorazione artigianale, uno spazio di ascolto per donne e famiglie italiane e straniere, produzioni audiovisive sui temi della migrazione.

IL LABORATORIO. Le giornate si snodano intorno a un tema che verrà esplorato nella sua risonanza autobiografica e personale mediante vari approcci. I temi da noi scelti sono quelli che Ernesto De Martino avrebbe chiamato “gli antropologici universali”, temi che trasversalmente alle culture, alle età, al genere, possano avere risonanze profonde e essere generativi di immagini, di discorso, agganciando il desiderio espressivo e la capacità simbolica di ognuno. Tale approccio favorisce l’immedesimazione e l’empatia tra i partecipanti, chiamati a entrare nel gruppo con il loro corpo e la loro storia. Il nostro metodo mai invasivo e sempre morbido nell’invitare all’espressione di sé e alla partecipazione è adatto a persone di ogni età e provenienza; la conduzione è interamente esperienziale, i momenti di riflessione metodologica si svolgono come integrazione cognitiva dell’esperienza. Il laboratorio insegna e mostra l’efficacia dei temi archetipici, che sanno creare aggregazioni e condivisioni profonde, oltre a rivelarsi prezioso strumento terapeutico se trattati attraverso immagini ed esperienze evocative.

[10 moduli]

sab 24/11/18 - dalle ore 11.30 alle 13.30
JUNG E L’ASTROLOGIA
Docenti: Paolo Quagliarella

C.G. Jung, per primo, assieme a W. Pauli e ad alcuni suoi notissimi allievi, M.-L. von Franz, E. Bernhard, J. Hillman, si è interessato all’astrologia  come strumento d’indagine  della psiche. Per quale motivo l’astrologia,  secondo Jung, funzionava, per cosa era utile? Alla luce della moderna fisica quantistica, ci possono essere relazioni fra archetipi, miti e astrologia?

Se gli archetipi possono avere una base “biologica”  e se l’astrologia  è fondata su di essi, allora può essere “condizionante”  come facultas preformandi?

sab 24/11/18 - dalle ore 9.30 alle 11.30
ERNST BERNHARD E LA PSICOLOGIA ANALITICA
Docenti: Mario Ganz

A partire dalla figura discussa e leggendaria di Ernst Bernhard, affronteremo gli albori dello junghismo in Italia e la sua influenza nel panorama culturale del Novecento.

Conosceremo i primi analisti, i progetti, le prime formazioni; ma anche quel mondo artistico, intellettuale ed imprenditoriale che ne fu profondamente toccato.

sab 09/02/19 - dalle ore 9.30 alle 11.30
PEDAGOGIA E ANALISI
Docenti: Maria Grazia Civardi

Nel corso della sua lunga attività, C.G. Jung non ha mai manifestato apertamente il desiderio di “educare”  gli uomini in senso stretto. La missione pedagogica è sempre stata, nel suo operato, subordinata all’interesse psicologico e terapeutico. L’incontro  propone di iniziare un confronto tra la pedagogia e la psicologia analitica, partendo da cosa significa educare e da come l’educazione  permea ogni aspetto della nostra esistenza.

La pedagogia può essere bianca o nera, cioè l’educazione può essere buona o cattiva; eppure anche la bianca a volte contiene qualcosa di nero e viceversa.

L’uomo  è il frutto della sua educazione: l’educazione è tutto ciò che siamo diventati e, a volte, anche quello che non avremmo mai voluto diventare.

LABORATORIO SUL PRIMO COLLOQUIO
Docenti: Michele Oldani

Il primo colloquio rappresenta un momento particolarmente importante della relazione terapeutica dato che, pur in presenza di un carico notevole di emozioni, curiosità, timori e aspettative, tende comunque a strutturare le forme e i contenuti del futuro lavoro psicologico.

[3 moduli]

ESERCITAZIONE
Docenti: Simone Castellari, Giulia Valerio

Esercitazioni riservate agli allievi del primo biennio su situazioni, sogni, primi colloqui, prese in carico secondo le modalità della psicologia del profondo.

[6 moduli]

ESERCITAZIONE
Docenti: Michele Oldani, Adriana Tremolada

Esercitazioni riservate agli allievi del primo biennio su situazioni, sogni, primi colloqui, prese in carico secondo le modalità della psicologia del profondo.

[6 moduli]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI
Docenti: Giulia Valerio

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[6 MODULI]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI
Docenti: Daniele Ribola

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[6 MODULI]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI
Docenti: Rossella Ricci, Valeria Trapani

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[6 MODULI]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI
Docenti: Michele Oldani

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[6 MODULI]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI ETÀ EVOLUTIVA
Docenti: Michele Oldani

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[3 MODULI]

21 luglio 2018 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969