Corso Biennale di Etnopsicoterapia

L’attuale società italiana è attraversata ormai da diversi anni dal fenomeno migratorio che ci coinvolge anche come psicoterapeuti nelle sfide che questi nuovi pazienti pongono alle nostre strutture di cura, mettendo spesso in crisi i nostri consueti modelli terapeutici.

Malattia e guarigione, pratiche di cura e modalità di accoglienza, crescita dell’individuo e sue relazioni con il sociale sono tutti parametri culturalmente determinati; l’incontro con l’alterità apre nuove prospettive sul nostro modo di interpretare, di curare e di intendere un processo terapeutico.

La Psicologia Analitica di Jung e l’Etnopsicoterapia si arricchiscono vicendevolmente, aprendo nuovi scenari della relazione tra coscienza e inconscio, tra collettività e individuo, tra archetipi e patologia.

Il corso propone alcuni elementi di base, una panoramica delle varie scuole e dei dispositivi presenti in Italia e all’estero, nonché la testimonianza diretta e indiretta di vicende di migrazione, di cura e di culture altre lontane dalla nostra.

Il corso prevede un piano di studi personale, concordato con il responsabile del settore e il tutor, e comprende alcune materie della scuola, tirocini ed esperienze sul campo, laboratori e gruppi di supervisione. Il corso è aperto agli interessati e agli operatori; ha scadenza biennale e alla fine del secondo anno verrà rilasciato un attestato di frequenza.

È richiesto un colloquio di ammissione.

 

Responsabili: Roberto Maisto, Giulia Valerio

 

Svolgimento della formazione

Nei corsi di quest’anno continuiamo ad intrecciare i discorsi e i linguaggi tra discipline affini, psicoanalisi e antropologia. Due lezioni saranno dedicate rispettivamente una ad esplorare i concetti concernenti la similitudine e la differenza in campo antropologico e filosofico, e l’altra a considerare la soggettività dell’altro, dello straniero, che emerge nella
espressività artistica e umana di chi lavora sul campo nella raccolta delle memorie migranti.

Altre due lezioni invece andranno ad approfondire testi e produzioni proprie della psicologia analitica che hanno attinenza e creano collegamenti e piste interpretative utili per il lavoro clinico secondo lo stile proprio delle consultazioni con pazienti e famiglie stranieri.

Gli altri corsi da seguire, i tirocini e le attività vengono concordati con i docenti al momento dell’iscrizione, seguendo gli interessi e i campi di ricerca dell’allievo.

 

Frequenza. Il corso di formazione è biennale e comprende lezioni, laboratori, seminari, tirocinio e supervisioni. La frequenza è obbligatoria.

Tutor. Viene offerta la possibilità agli allievi di scegliere un tutor, con cui studiare il piano di studi da seguire e con quali corsi integrare la formazione specifica di Etnopsicoterapia. Il tutor può offrire anche un percorso esperienziale, che prevede la partecipazione a consultazioni etnocliniche, laboratori terapeutici o gruppi di supervisione.

Iscrizione. Possono iscriversi al corso psicoterapeuti, psicologi e operatori del settore. È previsto un colloquio con i Coordinatori del corso.

Elaborato finale. Alla conclusione del biennio, il candidato presenterà un lavoro scritto su un tema approfondito nel corso degli studi.

Costo: 1.200 € (esente IVA).

Iscrizioni: per le iscrizioni è necessario rivolgersi in segreteria.

 

È possibile la presenza a singole lezioni, previo accordo con i docenti e prenotazione in segreteria, al costo per modulo di  40 € (30 € per i soci).

24 luglio 2017 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969