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ven 04/10/19 - alle ore 18.00
L’uomo vitruviano e l’Unus Mundus
Docenti: Daniele Ribola, Anton Summerer

L’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci: un disegno tra arte e scienza con una storia particolare diventato simbolo del Rinascimento e non solo rappresentando la ricerca umana dell’armonia e dell’unità nelle dualità.

Una riflessione sull’Unus Mundus.

Ingresso libero

ven 11/10/19 - alle ore 16.00
OPEN DAY. Inaugurazione 2019/20
Docenti: Tutti

La scuola offre una formazione psicoterapeutica nell’ambito della Psicologia Analitica, fondata sul pensiero e la prassi di C.G. Jung, con particolare riferimento alla teoria dei complessi, degli archetipi, dell’inconscio collettivo e del processo di individuazione.

A fianco di queste linee, la Li.S.T.A. ha tra i suoi primari obiettivi quello di rimanere costantemente aperta alla conoscenza e alla valutazione dei modelli terapeutici, studiati e approfonditi nella loro prassi e nelle loro ricadute cliniche.

Antropologia culturale ed Etnopsicoterapia, Scienza delle religioni e altri modelli psicanalitici, Terapie non verbali e di gruppo come lo Psicodramma, il Teatro dell’oppresso e il rapporto fra Arte e psiche sono parte fondante dello sviluppo delle capacità critiche ed esperienziali del terapeuta in formazione, per offrire una conoscenza ampia e differenziata di molti modelli di cura, proprio seguendo il modello individuativo tipicamente junghiano.

Siamo lieti di invitarvi !

Seguirà piccolo rinfresco

Ingresso Libero

sab 16/11/19 - dalle ore 09.30 alle 11.30
DALLA TIPOLOGIA ALLA DIVERSITY AND INCLUSION
L'ospite inattesoDocenti: Paola Albertelli, Laura Becatti

L’importanza del lavoro di Jung sulla tipologia sta nel riconoscimento delle diversità nella struttura dell’organizzazione psichica dei singoli individui che porta a differenti sguardi sul mondo a volte tra loro non comprensibili.

Se da un lato relativizza l’esperienza fenomenologica come interpretazione di questa da un determinato punto di vista, dall’altro invita all’apertura e integrazione di modi altri di entrare nelle cose; invito che si rivolge sia all’intrapsichico (nella considerazione, per esempio, delle nostre funzioni meno “adeguate” e quindi meno considerate) che all’interpsichico (verso chi consideriamo “diverso” per genere, cultura, età, colore ecc.). Particolarmente attuali sono le parole di Jung in questi tempi in cui il tema della diversità è quotidianamente presente, sia come problema che come risorsa.

Pensiamo che per l’uno e per l’altra la via sia l’inclusione e l’integrazione, intendendo con ciò non qualcosa che addomestica o appiattisce rendendo tutti più o meno uguali, ma che accoglie e valorizza il diverso come portatore di rinnovamento. Da qualche anno nelle aziende si investe su progetti di Diversity and Inclusion nel tentativo di dare risposte a esigenze sempre più impattanti nelle organizzazioni.

La sfida della D&I è vissuta come strategica da molte aziende ed è un tema particolarmente sentito nelle multinazionali che devono mantenere l’equilibrio tra obiettivi di business in una società sempre più globalizzata, la multiculturalità del Gruppo a cui appartengono e la gestione quotidiana dell’inclusione nelle dimensioni locali.

Fondamentale in questa sfida è il ruolo di HR (Risorse Umane), che ha il compito di diffondere la cultura dell’inclusione e il rispetto del patrimonio delle diversità individuali confrontandosi al tempo stesso con una realtà in continuo cambiamento.

Ingresso libero

sab 16/11/19 - dalle ore 11.30 alle 13.30
INCONTRARE L’ALTERITÀ
L'ospite inattesoDocenti: Riccardo Rondelli

Il mondo interno e il mondo esterno si rispecchiano costantemente l’uno nell’altro, sono numerose le figure che incontriamo sui sentieri che percorriamo in questi due mondi nel corso della nostra vita, alcune di esse ci sono straniere.

L’incontro con lo straniero può diventare scontro, l’ospite può diventare nemico, così non è più benvenuto, diventa un intruso e un disturbatore perché lo si percepisce armato, avido e minaccioso, si perde così tristemente la ricchezza e il dono della sua presenza.

Ingresso libero

sab 16/11/19 - dalle ore 14.30 alle 16.30
FILM EVENTO: GIRAFFADA (2013), DI RANI MASSALHA
Docenti: Ilaria Datta, Marco Bellezza

Yacine, un veterinario che vive e lavora nel West Bank, ha stretto uno speciale legame con la coppia di giraffe presenti nello zoo.

Quando la giraffa maschio, durante un attacco aereo israeliano, viene uccisa, la giraffa femmina, incinta, inizia a lasciarsi andare per il dolore.

Yacine, per evitare che l’animale si lasci morire, inizia un rocambolesco viaggio, attraversando il confine, alla ricerca di un altro esemplare maschio.

Ingresso libero

sab 23/11/19 - dalle ore 16.30 alle 18.30
NEBRASKA (2013) DI Alexander Payne
CINEFORUM | Il PADRE

Quest’anno il cineforum intende affrontare un tema al centro del dibattito psicoanalitico e sociologico degli ultimi decenni: il Padre. Quando si parla della figura e funzione del padre il discorso tende a estremizzarsi: da immagini vicine al padre castrante dell’Edipo freudiano, al padre in crisi e assente di cui si parla molto oggi. Negli ultimi anni sono stati diversi i film che hanno toccato questo tema: ne abbiamo scelti quattro. Come nel lavoro simbolico, la nostra speranza è di mettere a confronto queste polarità, per costruire durante i quattro incontri un’immagine di Padre nuova e contemporanea.

Presentazione di Claudio Agosti e Giovanni Aricò. 

Ingresso libero

sab 14/12/19 - dalle ore 16.30 alle 18.30
IL RAGAZZO CHE CATTURÒ IL VENTO (2019) di Chiwetel Ejiofo

Quest’anno il cineforum intende affrontare un tema al centro del dibattito psicoanalitico e sociologico degli ultimi decenni: il Padre. Quando si parla della figura e funzione del padre il discorso tende a estremizzarsi: da immagini vicine al padre castrante dell’Edipo freudiano, al padre in crisi e assente di cui si parla molto oggi. Negli ultimi anni sono stati diversi i film che hanno toccato questo tema: ne abbiamo scelti quattro. Come nel lavoro simbolico, la nostra speranza è di mettere a confronto queste polarità, per costruire durante i quattro incontri un’immagine di Padre nuova e contemporanea.

Presentazione di Giovanni Aricò e Claudia Finetti. 

Ingresso libero

sab 18/01/20 - dalle ore 16.30 alle 18.30
CAPITAN FANTASTIC (2016) di Matt Ross
CINEFORUM | Il PADRE

Quest’anno il cineforum intende affrontare un tema al centro del dibattito psicoanalitico e sociologico degli ultimi decenni: il Padre. Quando si parla della figura e funzione del padre il discorso tende a estremizzarsi: da immagini vicine al padre castrante dell’Edipo freudiano, al padre in crisi e assente di cui si parla molto oggi. Negli ultimi anni sono stati diversi i film che hanno toccato questo tema: ne abbiamo scelti quattro. Come nel lavoro simbolico, la nostra speranza è di mettere a confronto queste polarità, per costruire durante i quattro incontri un’immagine di Padre nuova e contemporanea.

Presentazione di Giovanni Aricò, Andrea Melpignano e Federica Noziglia. 

Ingresso libero

sab 14/03/20 - dalle ore 09.30 alle 11.30
L’ATELIER
Arte e psicheDocenti: Barbara Dambrogio

Si parte entrando in una stanza. Vuota. O meglio, piena di tavoli e sedie e materiali vari disposti secondo un certo ordine. Tra i primi sguardi e le parole e la verifica che lo zucchero per il tè e la carta igienica ci siano, si avvia il rito del martedì mattino. Qual è la consegna di oggi? È sempre la stessa di fondo, ma loro non lo sanno. O forse sì. Ognuno può muoversi come meglio crede su questa tavola imbandita.

Ognuno cerca e trova il suo posto a sedere. Prendiamo i lavori dello scorso incontro e scegliamo il dettaglio più insignificante che abbiamo. Usiamolo come un nuovo ingrediente. Prima e dopo. Dentro e fuori. Lo spazio bianco e quello pieno. Il lavoro scorre sul filo teso tra due opposti. Si generano risonanze di forme e colore tra chi è seduto vicino. C’è un tempo per alzare lo sguardo e vedere le immagini dei compagni. C’è un tempo per giocare a condividere titoli e vissuti richiamati reciprocamente. Un’anta rotta di un pensile in cucina può diventare il volto di una sirena.

Ingresso libero

sab 14/03/20 - dalle ore 11.30 alle 13.30
FILM EVENTO: THE WIFE – VIVERE NELL’OMBRA (2017), diretto da BJÖRN RUNGE
Arte e psicheDocenti: Paola Cesati, Rossella Ricci

Per quale motivo l’attribuzione di un premio Nobel manda a pezzi la relazione di una coppia sposata? Fino a quando è tollerabile tener fede a un patto segreto, se il prezzo è la rinuncia al proprio talento e al desiderio di realizzarsi?

L’artificio che ha efficacemente separato la verità pubblica da quella privata vacilla sotto la spinta individuativa che rende improvvisamente insopportabile e offensiva questa consegna all’altro.

TAVOLA ROTONDA ATTORNO A: creatività, responsabilità, coraggio, talento. 

Ingresso libero

sab 04/04/20 - dalle ore 16.30 alle 18.30
IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO (2017) di Yorgos Lanthimos
CINEFORUM | Il PADRE

Quest’anno il cineforum intende affrontare un tema al centro del dibattito psicoanalitico e sociologico degli ultimi decenni: il Padre. Quando si parla della figura e funzione del padre il discorso tende a estremizzarsi: da immagini vicine al padre castrante dell’Edipo freudiano, al padre in crisi e assente di cui si parla molto oggi. Negli ultimi anni sono stati diversi i film che hanno toccato questo tema: ne abbiamo scelti quattro. Come nel lavoro simbolico, la nostra speranza è di mettere a confronto queste polarità, per costruire durante i quattro incontri un’immagine di Padre nuova e contemporanea.

Presentazione di Giovanni Aricò e Matteo Tagliaferri.

Ingresso libero

sab 23/05/20 - dalle ore 11.30 alle 13.30
Presentazione lavori di diploma

L’acqua e i sogni

“L’acqua nelle profondità rappresenta l’inconscio” (C.G. Jung, Fondamenti della psicologia analitica). Dove nei sogni si presentano maremoti e alluvioni c’è un grande movimento di energia psichica e il sognatore percepisce un intensa attivazione emotiva, che porta con sé un forte potere trasformativo. Quando l’Io percepisce il terrore di essere travolto da un’inondazione di materiale inconscio sommerso può nascere una nuova alba per il Sé.

Simone Castellari


Il giovane alato

Ogni volta che ci avviciniamo al Puer, siamo irrimediabilmente indotti a resistere alla tentazione di coglierlo per non esserne preda. Il Puer è per natura imprendibile: esiste ma in una dimensione astorica di eterno esilio dal mondo. Quello del Puer è un movimento di ricerca ininterrotto: egli teme di fermarsi stabilmente perché sa di non restare per sempre. È l’incarnazione del Wanderer, il viandante romantico che vive l’impossibilità di una patria. È il soffio leggero della poesia che non riesce a tradursi in prosa. È “lo sbocciar delle cose” che non sa attendere “il tempo del raccolto”. Entrare nella storia, significa per il Puer perdere il rapporto con l’assoluto e al contempo con la propria matrice originaria. Il destino del Puer è quello di volare, di sostare altrove, senza alloggiare mai in questo mondo. Il suo sguardo non è psicologico ma estetico. Dice però Hilman: “Dal Puer ci proviene il senso di destino e di missione; il senso di possedere un messaggio e di dover essere gli eterni coppieri degli dei”. Esso è la vocazione delle cose a raggiungere la propria perfezione, la vocazione delle persone verso il Sé. Per tale ragione, questo archetipo rappresenta uno degli elementi più dinamici della psiche, dato che quando per il Puer “qualcosa finisce è soltanto per dare corso a un nuovo inizio”. Jung, accanto ai limiti di questo archetipo, ne sottolinea le infinite risorse e le grandi potenzialità, affermando che, “[…] il fanciullo da una parte è insignificante, sconosciuto, soltanto un fanciullo, dall’altra parte è invece divino”. La mia scelta è quella di omaggiare il Puer affrontandone la fenomenologia in relazione ad alcune figure che incontriamo abitualmente nel cammino individuativo, quali l’Ombra, l’Anima e la Morte. L’impressione è che ogni dinamica descriva un paesaggio interiore che condensa in forma immaginale un momento cruciale della crescita del Puer verso la maturità e l’interezza.

Massimiliano Cau

sab 23/05/20 - dalle ore 14.30 alle 16.30
Presentazione lavori di diploma

Percorso terapeutico e figure fantasmatiche di un trauma precoce

Il trauma precoce mobilita angosce potentissime che devono essere scongiurate a ogni costo, pena la distruzione psichica. Si attivano, perciò, operazioni difensive primitive finalizzate a mantenere la psiche in uno stato dissociativo, affinché il dolore causato dal trauma possa essere più gestibile e tollerabile. Questo stato dissociativo è garantito da potenze archetipiche, transpersonali, che hanno il compito di proteggere il nucleo più profondo e vulnerabile della personalità. Tali potenze si personificano, diventando figure demoniche prese in prestito dall’immaginario collettivo, persecutrici e protettrici al contempo. 

In questo lavoro è raccontata la storia di un trauma precoce, con particolare attenzione agli “Esseri” transpersonali giunti in soccorso e alla loro evoluzione nel corso della terapia. Nani, streghe, clown e altre potenti figure incontrate nel corso del tempo, hanno permesso di mitigare la sofferenza prodotta dal trauma, ponendosi come interfaccia tra distruzione ed evoluzione. 

Giovanna Cocuzza


La Pietra d’inciampo: errori alchemici nel percorso individuativo

La pietra d’inciampo è un ostacolo inaspettato, una deviazione sul cammino, qualcosa sbarra la strada e che modifica, contro ogni volontà cosciente, il percorso che si era fino a quell’incidente determinato.

Tre personaggi apparentemente molto differenti – Il poeta Cesare Pavese, lo scrittore di fantascienza Philip K. Dick e un paziente tormentato, il signor N. – vengono messi a confronto alla ricerca di un errore comune nell’Opus alchemica della loro vita, ipotetico errore talmente determinante da essere in grado di cambiare l’esito stesso del loro cammino.

Luciano De Blasi


 

21 Agosto 2019 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969