I Moduli Didattici 2019-20

LIBIDO, LE DINAMICHE DELLA REGRESSIONE (I-II)
Psicologia AnaliticaDocenti: Daniele Ribola

Il corso si propone di approfondire il codice archetipico dei processi regressivi, di coglierne i movimenti e le figure ricorrenti, di verificarne il potenziale evolutivo e la pericolosità.

Siamo nel cuore dell’idea junghiana di libido, di incesto, di morte e rinascita e di sacrificio.

Letture mitologiche e antropologiche si fondono con aspetti clinici rendendo necessario un approccio transdisciplinare. 

[6 moduli]

MADRI E FIGLIE (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Daniele Ribola

Uno sguardo sulla complessità di un rapporto problematico attraverso la lettura di romanzi come Il Ballo di Irène Némirovsky, o Il circolo della fortuna e della felicità (The Joy Luck Club, 1989) di Amy Tan e di alcune scene del film da esso tratto, diretto da Wayne Wang (1993) e dallo stesso titolo. 

[6 moduli]

ANIMUS: BOZZOLO E CRISALIDE (I-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Ilaria Datta

Il titolo è un omaggio a quello che Barbara Hannah, in analisi da Jung, avrebbe voluto dare alle sue letture del 1962 Il problema dell’Animus nella donna moderna, che lei avrebbe invece voluto intitolare The Animus Cocoon, ma le fu rifiutato.

Jung sosteneva che l’intelletto e le conoscenze teoriche non sono tutto quello di cui abbiamo bisogno per l’assimilazione dei contenuti inconsci e soprattutto dei contenuti archetipici.

Solo quando questi contenuti appaiono soggettivamente fuori dalla psiche inconscia dell’individuo, attraverso il processo creativo impregnato di mistero, essi possono diventare una profonda esperienza di realtà. Barbara Hannah scrisse sull’Animus mettendo in gioco i propri vissuti, oltre ai vissuti delle donne che conobbe e delle autrici di cui studiò le opere e le vite: «È a partire dalla mia esperienza – questa piccola isola e pezzo di terra relativamente fermo – che sto tentando di scrivere sul problema dell’Animus».

[4 moduli]

SUPER-IO E COSCIENZA MORALE, ASPETTI TEORICI (I-II)
Psicologia AnaliticaDocenti: Michele Oldani

Istanza psichica introdotta da Freud nella seconda topica, il Super-io rappresenta l’insieme dei valori psicologici che da una parte limitano e dall’altra fondano la coscienza.

Strutturandosi in seguito al declino del complesso di Edipo, risulta essere il prodotto dell’interiorizzazione dei divieti ad esso collegati e successivamente delle regole e delle istanze morali proprie della famiglia e delle agenzie formative sociali.

Jung tiene invece ancorata questa istanza alla potenza dei valori psichici del passato di cui alcune immagini archetipiche sono espressione e ne inserisce la funzione in un più ampio schema collaborativo che prevede contemporaneamente il riconoscimento da parte dell’Io della preponderanza della psiche profonda di cui anche il Super-io è espressione e la collaborazione con esso a fini individuativi. 

Il corso si propone un approfondimento delle teorie ed uno sguardo sulle conseguenti declinazioni relative alle problematiche psicopatologiche.

[4 moduli]

SUPER-IO E COSCIENZA MORALE, ASPETTI CLINICI (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Michele Oldani

Istanza psichica introdotta da Freud nella seconda topica, il Super-io rappresenta l’insieme dei valori psicologici che da una parte limitano e dall’altra fondano la coscienza.

Strutturandosi in seguito al declino del complesso di Edipo, risulta essere il prodotto dell’interiorizzazione dei divieti ad esso collegati e successivamente delle regole e delle istanze morali proprie della famiglia e delle agenzie formative sociali.

Jung tiene invece ancorata questa istanza alla potenza dei valori psichici del passato di cui alcune immagini archetipiche sono espressione e ne inserisce la funzione in un più ampio schema collaborativo che prevede contemporaneamente il riconoscimento da parte dell’Io della preponderanza della psiche profonda di cui anche il Super-io è espressione e la collaborazione con esso a fini individuativi.

Il corso si propone un approfondimento delle teorie ed uno sguardo sulle conseguenti declinazioni relative alle problematiche psicopatologiche.

[4 moduli]

PSICOLOGIA ANALITICA, PSICOLOGIA COMPLESSA (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Rossella Ricci

Introduzione alla psicologia di Jung (Studien zu C. G. Jung’s Psychologie, Zurich 1959) è un saggio di Toni Wolff che ci accompagnerà tra teoria (dinamica, struttura ed energetica della psiche) e nel lavoro terapeutico, attraverso le concezioni formulate da C.G. Jung in L’io e l’inconscio, Energetica della psiche e nei Tipi psicologici.

JUNG, LE OPERE DAL 1935 AL 1943 (I-II)
Psicologia AnaliticaDocenti: Giulia Valerio

Il corso prosegue lo studio delle Opere di Jung, già avviato, concentrandosi sul periodo che va dal 1935 al 1943, in cui Jung approfondisce alcuni temi fondamentali della sua ricerca e della sua prassi clinica, come il concetto di inconscio collettivo, il processo individuativo, le ricadute del complesso, la psicologia dell’archetipo e il funzionamento dell’elemento proiettivo.

Alla lettura di alcuni passi verranno affiancati esempi clinici e analisi di sogni, che potranno essere trattati in forma seminariale.

LA NECESSITÀ DELLA VITA SIMBOLICA. JUNG, LE OPERE DAL 1935 AL 1943 (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Giulia Valerio

Il corso prosegue lo studio delle Opere di Jung, concentrandosi sul periodo che va dal 1935 al 1943, segnato dal punto di vista storico dalle premesse e dallo scoppio della seconda guerra mondiale.

Jung in questi anni approfondisce l’esplorazione del profondo e delle modalità che regolano i movimenti psichici, alla ricerca della profondità ed efficacia degli archetipi che determinano il destino collettivo e singolare.

Verrà posta particolare attenzione agli studi che si concentrano sulla necessità esistenziale della visione e della vita simboliche. 

[6 moduli]

ARTE E FOLLIA (I-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Marco Gay

L’artista è chiamato dalla sua stessa vocazione a perseguire, nella propria ricerca di nuove forme artistiche e percettive (i “percepta” di Deleuze in Che cos’è la filosofia?), una certa eccentricità nell’esposizione all’inconscio.

Di qui il dilemma in cui si trova tra creatività e follia (vedi Jasper, Genio e follia). 

In questo tema si introducono le dinamiche archetipiche dei nostri pazienti tra l’essere afferrati da contenuti cosiddetti psicotici e le sirene della coscienza collettiva.

[5 moduli]

LABORATORIO SU CASI CLINICI (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Valeria Trapani, Giulia Valerio

Alcuni casi clinici, trattati e presentati dai docenti, saranno elaborati dagli allievi in piccolo gruppo.

[4 moduli]

ALCUNE RIFLESSIONI SULLE PATOLOGIE BORDERLINE (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Marco Gay

L’attualità delle patologie borderline è evidente e ci spinge, in quanto junghiani, ad avventurarci in alcune tematiche, specificatamente nostre, che riguardano le personalità multiple e i fenomeni dissociativi di questo tipo di patologie in relazione alla fenomenologia del Sé. 

Non solo, la difficoltà di questi pazienti a cogliere la propria storia, legata all’inconscio personale, sembra costellare una ipertrofia dell’Ombra del Sé. Questo corso prevede anche un certo ri-esame delle tematiche borderline, quali sono viste nella letteratura freudiana sul tema.

LABORATORIO SUL COLLOQUIO CLINICO (I-II)
Psicologia AnaliticaDocenti: Michele Oldani

Ogni colloquio porta con sé un carico significativo di emozioni, curiosità, timori e aspettative anche quando sembra incanalarsi nell’alveo della consueta ripetizione di tematiche già evidenziate. 

Spetta all’analista rintracciarne le varianti significative mantenendo viva l’attenzione nei confronti delle dinamiche intrapsichiche e delle vicende relazionali con particolare riguardo ai meccanismi trasferali e controtransferali che nel colloquio stesso si sviluppano.

[3 moduli]

LABORATORIO SUL COLLOQUIO CLINICO (III-IV)
Psicologia AnaliticaDocenti: Michele Oldani

Ogni colloquio porta con sé un carico significativo di emozioni, curiosità, timori e aspettative anche quando sembra incanalarsi nell’alveo della consueta ripetizione di tematiche già evidenziate.

Spetta all’analista rintracciarne le varianti significative mantenendo viva l’attenzione nei confronti delle dinamiche intrapsichiche e delle vicende relazionali con particolare riguardo ai meccanismi trasferali e controtransferali che nel colloquio stesso si sviluppano.

[3 moduli]

LETTURE SULL’OMBRA (I-II)
Letture junghiane a cura del Centro StudiDocenti: Laura Becatti, Paola Cesati

«Ognuno di noi è seguito da un’ombra, e meno questa è incorporata nella vita conscia di un individuo, tanto più è nera e densa».

L’Ombra è ciò che ci rende umani e tridimensionali (si sa che una caratteristica dei fantasmi è di non avere ombra). È ciò che gli occhi della coscienza non vedono, il rimosso, l’inferiorità, il compagno segreto, la felix culpa, il male, l’esperienza che sta all’origine del problema etico e inoltre ciò che in positivo o in negativo proiettiamo sull’altro.

Le letture propongono una panoramica sul tema, rintracciando le diverse sfumature che il concetto di Ombra assume nell’opera di Jung. La riflessione sui testi prenderà corpo grazie a esempi clinici e sogni che aiuteranno a richiamare più vivacemente le diverse qualità che l’esperienza della relazione con l’Ombra può avere.

RICORDI, SOGNI, RIFLESSIONI (I-II)
Letture junghiane a cura del Centro StudiDocenti: Ilaria Datta, Riccardo Rondelli, Patrizia Scuderi

Jung introduce così la sua autobiografia: «La mia vita è la storia di un’autorealizzazione dell’inconscio».

La vita di Jung è intrecciata con la sua teoria psicologica e insieme formano un percorso esistenziale che si compie e si racconta. “Le mie opere possono essere considerate come stazioni della mia vita, sono l’espressione del mio sviluppo interiore, poiché l’occuparsi dei contenuti dell’inconscio forma l’uomo e determina la sua trasformazione. La mia vita è ciò che ho fatto, il mio percorso spirituale.

Non si può separare l’una cosa dall’altra”. Inoltre, se equazione personale e percorso di individuazione sono lo spettro attraverso il quale Jung consiglia di addentrarci nelle teorie che propone, la sua autobiografia diventa testo cardine dal quale partire. I brani scelti accompagneranno gli allievi nel percorso di lettura e di riflessioni sul libro e sull’autore.

L’IMMAGINE NELLA PRATICA ANALITICA (I-II)
Sandplay Therapy e espressioni creative della psicheDocenti: Rossella Ricci

«L’immagine di un sogno lascia un’impressione piuttosto fugace che presto svanisce, ma quando si fa un disegno allora essa resta nella mente, offrendo ulteriori possibilità associative».

La forma naturale di espressione della psiche privilegia il linguaggio dell’immagine. Sogni e stati emotivi raffigurati nel setting analitico con mezzi espressivi e materiali artistici saranno l’oggetto del laboratorio-seminario.

Per un approccio a queste rappresentazioni del mondo interiore si terrà presente il punto di vista di C.G. Jung sull’immagine, come ponte tra inconscio e coscienza.

MATERIALE CLINICO NEL PRIMO JUNG (I-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinicaDocenti: Valeria Trapani

I primi volumi di Jung contengono molti riferimenti clinici: Jung ci parla di pazienti, ci riferisce anamnesi, racconta decorsi clinici e descrive sintomi.

Ma, in linea con le sue istanze di “interessarsi meno alla diagnosi e più all’anima”, di allontanarsi dall’approccio clinico a favore di quello individuativo, ci racconta anche sogni, dei pazienti e propri, ci riporta fatti, aneddoti, sue scelte terapeutiche, scendendo nel dettaglio della concretezza e della praticità della metis terapeutica.

Da questo materiale si cercheranno le connessioni – qui più pratiche che teoriche – con la teoria e la prassi della terapia junghiana.

[6 moduli]

DISTURBI DI PERSONALITÀ. EPIDEMIOLOGIA, PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA (I-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinicaDocenti: Giuseppe Lombardi

Nel primo incontro si valuteranno le ragioni psicosociali dell’incremento di questa realtà psichica nell’ultimo cinquantennio. Nel secondo e nel terzo incontro si valuteranno gli aspetti che si situano tra la psicologia e la psicopatologia del disturbo di personalità.

[6 moduli]

BORDERLINE: REALTÀ CLINICA E ABUSO SEMANTICO (III-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinicaDocenti: Raffaella Pozzi

Il termine “borderline” è entrato nella codificazione nosologica e di conseguenza nella diagnostica cli¬nica a significare un  disturbo di personalità con caratteristiche varie e spesso contraddittorie, tanto da averne causato, nel tempo, un utilizzo talvolta improprio.

La sovrabbondanza di aspetti caratteriali patologici, ma spesso al limite appunto con la “normalità”, l’intelligenza spesso vivace, lo humor irrefrenabile, il mondo emotivo spaventoso e al tempo stesso affascinante, i comportamenti bizzarri o incomprensibili, fanno di questa realtà uno dei campi di indagine e di cura più impegnativi nel campo della psichiatria e della psicoterapia.

[3 moduli]

BORDERLINE: PRESENTAZIONE DI CASI CLINICI (III-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinica

In margine al corso di Raffaella Pozzi, il Gruppo di ricerca sui disturbi di personalità, condotto da Michele Oldani, presenta dei casi clinici inerenti alla casistica borderline. 

Il gruppo è composto dai seguenti psicologi e psicoterapeuti: Ilaria Bagni, Laura Becatti, Alessandra Bertolotti, Simone Castellari, Paola Cesati, Rita Fantin, Elena Gabrieli, Carlotta Ghironi, Sara Incani, Susanna Lupo, Gianluca Minella, Elisa Moro, Simona Pantè, Elena Simbari, Barbara Tacca, Adriana Tremolada.

[1 modulo]

IL CONTRIBUTO DI JUNG ALL’INFANZIA (I-IV)
Psicologia dell'età evolutivaDocenti: Magda Di Renzo

Nonostante Jung non abbia rivolto specificamente il suo interesse all’età evolutiva, il suo lavoro rappresenta una fonte importante per approcciare il bambino.

Dalla precisazione sulle due forme del pensare alla centralità conferita all’immagine tutto consente una comprensione dei meccanismi alla base dello sviluppo e degli strumenti idonei alla comunicazione delle diverse aree psichiche.

Le riflessioni cliniche sugli stati dissociativi e sull’esperienza traumatica consentono, oltre ad una comprensione della psicopatologia.

HILLMAN E LA TEORIA DELLA GHIANDA (I-IV)
Psicologia dell'età evolutivaDocenti: Magda Di Renzo

La manifestazione sintomatica è solo evoluzione o anche rivelazione? La teoria della ghianda legge la storia in senso prospettico cercando di cogliere i germogli delle possibili future evoluzioni anziché scrivere “storie al Futuro anteriore” già segnate dalla vulnerabilità o dal deficit.

La fantasia di crescita che pervade il nostro collettivo impedisce il rispetto dei tempi del bambino e condiziona le modalità di approccio l’infanzia. Concepire l’immagine come, prioritaria e il concetto come secondario consente di rispettare il “diritto a non parlare” del bambino.

[3 moduli]

FORDHAM E LA TERAPIA ANALITICA JUNGHIANA (I-IV)
Psicologia dell'età evolutivaDocenti: Magda Di Renzo

Il Sé e il processo di individuazione sono importanti anche nel corso dell’infanzia e in generale nella prima metà della vita. Lo sviluppo dell’individuo attraverso il processo di integrazione, de-integrazione e le immagini archetipiche come manifestazione del bambino e non solo come derivato delle immagini genitoriali.

Le esperienze infantili possono essere considerate in gran parte come elementari rappresentazione del Sé che, nel corso dello sviluppo, si trasformano in quelle complesse e organizzate esperienze definite sicurezza di sé, e nella sensazione di possedere un’identità caratterizzata da una continuità spazio-temporale.

[3 moduli]

TRAUMA E MEMORIA (I-IV)
Teorie e modelli dell'intervento terapeuticoDocenti: Antonello Correale

Il seminario affronterà gli effetti delle esperienze traumatiche sulla capacità di ricordare e sulle conseguenze delle esperienze traumatiche che ripetute esercitano sulla formazione della personalità, con particolare rifermento alla isteria e al disturbo borderline.

[3 moduli]

TERAPIA DELLE DIPENDENZE (III-IV)
Teorie e modelli dell'intervento terapeuticoDocenti: Patrizia Scuderi

Un corso in due incontri sul tema della dipendenza da sostanze (alcol e droghe) e da comportamenti disfunzionali (ad es. gioco d’azzardo patologico). Il fenomeno della dipendenza è in continuo aumento e vede coinvolte sempre nuove aree, come la dipendenza da cellulare o da Internet.

Durante il corso verranno illustrati alcuni fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo e al mantenimento della dipendenza e verranno presentati alcuni tra i principali metodi attualmente utilizzati per la terapia individuale e di gruppo.

Il corso è orientato a fornire al terapeuta alcune linee guida utili ad affrontare questo complesso problema per comprenderne meglio i diversi aspetti e per aumentare la possibilità di attuare strategie efficaci nel favorire il cambiamento.

ANALOGIA E INTERPRETAZIONE (I-IV)
EpistemologiaDocenti: Giuliano Corti

«Quando noi vogliamo assimilare l’ignoto, questo avviene secondo l’analogia.» (C.G. Jung, Allgemeine Aspekte der Psychologie, 1913). L’analogia indica un rapporto di “somiglianza” tra oggetti, immagini o concetti. Questa complementarità rispetto alla logica interroga la natura e i modi del pensiero contemporaneo.

In che misura la razionalità trova sé stessa includendo intuizione e somiglianza? Secondo C.G. Jung il pensiero intuitivo, attraverso simboli e metafore, è in grado di accedere a quegli archetipi ai quali il pensiero logico-scientifico non può arrivare. Da un punto di vista filosofico, l’analogia è il principale strumento di mediazione fra la conoscenza e la coscienza, è il principio che media fra logica e dialettica: tra la “linea” e il “circolo”.

Questi due principî ordinatori, tramite l’analogia, propongono un’idea di filosofia e una prassi filosofica che non è né metafisica né semplicemente critica, bensì: “poetica dell’immaginazione creativa”.

[4 moduli]

LA PRESA IN CARICO DEGLI OSPITI STRANIERI PROSPETTIVE ETNOCLINICHE E TRANSCULTURALI (I-IV)
EtnoclinicaDocenti: Giulia Valerio, Roberto Maisto

familiari provenienti da altre civiltà richiede competenze nuove e differenti da quelle unicamente basate sulle coordinate occidentali.

L’urgente necessità di creare dispositivi ‘meticci’ apre possibilità di confronti tra tecniche di cura, tra saper fare terapeutici e tra differenti modi di concepire la psiche e il disturbo mentale.

Il corso vuole presentare elementi fondamentali della prassi clinica delle consultazioni.

[2 moduli]

NARRAZIONI DI ALTRE CIVILTÀ: PERCORSI INDIVIDUATIVI A CONFRONTO (I-IV)
EtnoclinicaDocenti: Roberto Maisto, Giulia Valerio

I racconti tradizionali che provengono da altri continenti presentano percorsi iniziatici che si basano su coordinate differenti dai motivi tipici delle nostre fiabe e dei nostri miti. Il corso vuole proporre confronti e riflessioni su universali e archetipi da un lato e sulle variabili dei codici sociali, familiari, relazionali, etici e di costruzione dell’essere umano.

[2 moduli]

LA CURA AI CONFINI TRA PIÙ CULTURE: QUALI SINERGIE TRA ETNOPSICOTERAPIA E ALTRE PROFESSIONI? (I-IV)
EtnoclinicaDocenti: Davide Galesi

Una riflessione su differenze e punti di contatto tra metodologie che, sebbene diverse, sono chiamate a realizzare interventi condivisi con persone non occidentali.

LABORATORIO DI CASI ETNOCLINICI (III-IV)
EtnoclinicaDocenti: Rita Bartolucci, Kossi Fiawoo, Davide Galesi, Roberto Maisto, Idrissa Le Sage Traoré, Giulia Valerio

Verranno presentati casi di prese in carico di famiglie migranti che coinvolgono più operatori e reti di servizi, che sono state condotte dai conduttori e dalla loro équipe.

[3 moduli]

INTRODUZIONE ALLA SIMBOLOGIA DEI TAROCCHI (I-IV)
Antropologia simbolica delle religioni e mitoDocenti: Claudio Widmann

I tarocchi sono un mazzo di 78 carte diviso in due serie: 56 arcani minori e 22 arcani maggiori. Gli arcani minori sono le comuni carte da gioco, divise in quattro semi (per esempio: coppe, denari, bastoni, spade); gli arcani maggiori o “trionfi” sono figure manifestamente simboliche, come si intuisce già dalla loro denominazione: Matto, Bagatto (o Mago), Papessa (o Giunone), Imperatrice, Imperatore (o Giove), Papa, Innamorati (o Amore), Carro, Giustizia, Eremita, Ruota della Fortuna, Forza, Appeso (o Impiccato), Morte, Temperanza, Diavolo, Torre (o Casa di Dio), Stelle, Luna, Sole, Giudizio (o Angelo), Mondo. L’iconografia dei tarocchi nasce in seno all’enciclopedismo medioevale e affonda le radici nella mitologia classica. Reinterpretazioni successive ad opera di pittori e illustratori amplificano l’aspetto simbolico di queste immagini in ogni loro dettaglio. Nel XVIII secolo l’esoterismo francese sviluppa il loro significato in direzione spiritualistica e, da strumento di gioco, i tarocchi diventano strumento di divinazione.

Dal punto di vista analitico sembra possibile che le 22 lame dei tarocchi illustrino simbolicamente il processo di individuazione. Ne è indizio il fatto che l’arcano numero uno rappresenta il Bagatto (l’uomo misero, ma anche mago e artifex) e che l’arcano numero ventuno (il Mondo) è un mandala con tutte le caratteristiche della totalità ordinata e armonica. Disponendo gli arcani in cerchio (“rotat” è un abusato anagramma di “tarot”) l’arcano numero zero (il Matto) viene a trovarsi all’inizio del percorso, quale immagine di squilibrio e follia e contemporaneamente alla fine del percorso, quale immagine della “divina follia” che caratterizza l’anthropos pienamente realizzato.

È suggestiva l’ipotesi che gli arcani che si situano fra i due estremi rappresentino un iter ordinato e che configurino le tappe progressive del processo di individuazione, con la possibilità che illustrino anche una via femminile o “umida” e una via maschile o “secca” all’individuazione. Tuttavia, il fatto che i tarocchi siano carte da gioco, nate per essere mescolate e riordinate in continuazione, suggerisce che ogni percorso individuativo è variabile, mobile e soggettivo.

[3 moduli]

LABORATORIO SU CASI CLINICI
Docenti: Valeria Trapani, Giulia Valerio

Alcuni casi clinici, trattati e presentati dai docenti, saranno elaborati dagli allievi in piccolo gruppo.

[4 moduli]

23 Ottobre 2019 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969