I Moduli Didattici 2020-21

FONDAMENTI DI PSICOLOGIA ANALITICA (I-II ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Daniele Ribola

Il corso intende percorrere a grandi linee la vita e l’opera di C.G. Jung.

Dagli esperimenti di associazione alla teoria dei complessi, dalla relazione con Freud alla separazione e alla pubblicazione di Simboli della trasformazione, dalla tipologia all’energetica, saranno discussi alcuni concetti fondamentali del pensiero junghiano: libido, simbolo, archetipo, inconscio collettivo, proiezione, ecc. Saranno delineate alcune figure tipiche della psiche come Persona, Ombra, Anima, Animus, Sé.

Si daranno indicazioni sull’ultimo Jung, quello dell’alchimia e dell’ultima concezione di archetipo, che coinvolge le scoperte della fisica quantistica.

[8 moduli]

ALCHIMIA E PROIEZIONE (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Daniele Ribola

L’Alchimia è per Jung un ricco e sottile quadro proiettivo su cui furono proiettati in modo più o meno ingenuo alcuni processi psichici ancora perfettamente attuali nel mondo attuale.

In questo quadro assistiamo a un complesso interscambio fra Psiche e Materia, che ci costringe a rivedere dinamicamente il nostro concetto di proiezione.

[6 moduli]

VERSO LA TOTALITÀ – BARBARA HANNAH
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Ilaria Datta

Molti artisti, scrittori e persone creative in genere hanno riprodotto nel modo più fedele possibile la totalità perduta che li ha attratti ad ogni istante della loro vita come un potente magnete, spesso non permettendo loro di avanzare nel mondo in modo “convenzionale”.

Come terapeuti capita spesso di fare esperienza dell’atteggiamento non “convenzionale” dei pazienti. L’osservazione del processo creativo individuale è un aspetto molto delicato dell’analisi. Paziente e analista sono immersi nel flusso delle immagini che, attraverso i sogni, cominciano a popolare la stanza delle sedute, così come le immagini fluiscono dalla penna dello scrittore e incontrano il lettore attraverso le pagine di un libro: il faticoso viaggio verso la totalità da espressione di sé e del Sé. Il traguardo va ben oltre la nostra comprensione e non è possibile né conoscerlo né definirlo, come dice Jung, ma tuttavia, si possono osservare i differenti percorsi.

È ciò che fa Barbara Hannah nel sul testo, prendendo in considerazione le biografie e le produzioni letterarie di diversi autori, che hanno dato testimonianza del loro percorso interiore attraverso le loro vite e le loro opere.

[6 moduli]

LA TENSIONE TRA GLI OPPOSTI (I-II ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Michele Oldani

Jung fu sempre affascinato dal fenomeno della tensione tra gli opposti; la natura della psiche è per lui animata da forze contraddittorie e l’osservazione della tensione che tra queste intercorre darà luogo nella sua riflessione alla teoria dell’energia, della trasformazione della libido e della formazione del simbolo.

A cominciare dagli studi sulle associazioni verbali per arrivare agli ultimi suoi scritti, in particolare Mysterium Coniunctionis, dove svolge una ricerca sulla separazione e la sintesi degli opposti in alchimia, buona parte della sua opera è volta ad approfondirne sempre più la comprensione.

Il corso seguirà questa ricerca attraverso la lettura dei testi di riferimento e la sottolineatura dei passaggi che ne sorreggono la riflessione. Quindi divergenza, conflitto, elisione e liberazione degli opposti come rappresentazione delle fasi salienti di un processo che terminerà nel loro convergere, determinando un insieme designato col nome di coniunctio oppositorum e realizzato dall’operare psichico del simbolo.

[4 moduli]

LA TENSIONE TRA GLI OPPOSTI: ESERCITAZIONE (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Michele Oldani

Jung fu sempre affascinato dal fenomeno della tensione tra gli opposti; la natura della psiche è per lui animata da forze contraddittorie e l’osservazione della tensione che tra queste intercorre darà luogo nella sua riflessione alla teoria dell’energia, della trasformazione della libido e della formazione del simbolo.

A cominciare dagli studi sulle associazioni verbali per arrivare agli ultimi suoi scritti, in particolare Mysterium Coniunctionis, dove svolge una ricerca sulla separazione e la sintesi degli opposti in alchimia, buona parte della sua opera è volta ad approfondirne sempre più la comprensione.

Il corso seguirà questa ricerca attraverso la lettura dei testi di riferimento e la sottolineatura dei passaggi che ne sorreggono la riflessione. Quindi divergenza, conflitto, elisione e liberazione degli opposti come rappresentazione delle fasi salienti di un processo che terminerà nel loro convergere, determinando un insieme designato col nome di coniunctio oppositorum e realizzato dall’operare psichico del simbolo.

[4 moduli]

LA FUNZIONE TRASCENDENTE. ASPETTI TEORICI (I-II ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Rossella Ricci

Uno dei concetti più vitali nella psicologia analitica è quello di funzione trascendente, a cui Jung dedicherà anni di sperimentazione personale e di attiva ricerca nel lavoro terapeutico.

La formulazione teorica di questo processo psichico è descritta in La funzione trascendente del 1916 e successivamente in altri scritti.

[3 moduli]

LA FUNZIONE TRASCENDENTE. ASPETTI CLINICI (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Rossella Ricci

Nelle immagini oniriche come nelle raffigurazioni dei sogni troviamo testimonianza dei simboli e dell’attività simbolica. La funzione trascendente favorisce quel processo psicologico che unisce posizioni antitetiche, superandole, e che può mediare tra coscienza ed inconscio.

La nascita di una “relazione al simbolo” rappresenta la formazione di un nuovo atteggiamento psichico, propulsore di processi creativi e che – per la sua intrinseca qualità – diviene promotore dell’individuazione.

[3 moduli]

LA RELAZIONE TRA IL TEMA DEL COMPLESSO E LA TIPOLOGIA (I-II ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Marco Gay

È possibile stabilire una relazione utile ai fini psicoterapeutici tra queste due costruzioni teoriche di C.G. Jung secondo due vettori. Da un lato la tipologia è situata psicologicamente in una relazione tra il superiore e l’inferiore, tra il differenziato e l’indifferenziato, tra lo spazio della coscienza, la sua tendenza ad allargarsi e lo spazio dell’ignoto.

Nella teoria del complesso, invece, emergono in primo piano due modi della coscienza: uno libero e aperto, l’altro chiuso, iterativo, tutto sommato regressivo. Come è evidente, vi sono delle somiglianze, ma anche differenze. La teoria dei complessi appare più vicina alle tematiche freudiane, con gli approfondimenti sulle fissazioni libidiche.

La tipologia è molto più fluida e si apre al mondo nella sua completezza, cioè ai vari modi dell’essere e delle funzioni ad esso necessarie. Articolare questi due modelli interpretativi può allora significare approfondire la relazione tra progressione e regressione, tema peraltro fondamentale nella teoria delle nevrosi di Jung.

[4 moduli]

ORIENTE E OCCIDENTE NEL PENSIERO DI JUNG (I-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Marco Gay

Via via che il modello occidentale con il suo carattere estrovertito, con la sua estremizzazione del pathos è messo in crisi dalla realtà dell’attualità, tanto più a me appare aprirsi l’abisso orientale centrato sull’introversione, la priorità del Soggetto, con la sua tendenza a divenire lo stesso creatore del reale.

Scrive Jung: “Poiché l’europeo non conosce il proprio inconscio, non capisce l’Oriente e vi proietta tutto ciò che teme e disprezza in sé stesso”.

Ma cosa teme di più l’estroverso, se non la decostruzione del reale?

[2 moduli]

LABORATORIO SUL PAZIENTE BORDERLINE (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Marco Gay

Il laboratorio avrà un carattere interattivo e includerà anche i problemi legati al transfert e controtransfert.

[4 moduli]

LABORATORIO SUL PAZIENTE BORDERLINE (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Michele Oldani

Il laboratorio avrà un carattere interattivo e includerà anche i problemi legati al transfert e controtransfert.

[2 moduli]

IL COMPLESSO DEL FIGLIO (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Paola Cesati

I figli rappresentano la continuità della specie, l’investimento genetico dei genitori. In natura, ma a ben vedere anche nelle fiabe o nei miti, troviamo sia forme di tenerezza, sia di crudeltà nei confronti della proleo delle uova.

L’impatto del piccolo sull’adulto va dalla dedizione e dal sacrificio, all’ostilità e alla totale indifferenza. Il figlio (biologico, sognato, assente…) può assumere una funzione specifica nell’individuazione di un adulto.

L’insieme degli affetti, proiezioni, reazioni e azioni verso il figlio si condensano in una specie di “complesso del figlio”; osservarlo, mantenendo l’attenzione sul destino dei genitori, costituisce un ribaltamento di prospettiva che toglie temporaneamente il figlio dalla sua posizione centrale.

[3 moduli]

LA FIABA NELLA PSICOLOGIA ANALITICA (I-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Robert M. Mercurio

Jung definì la fiaba una sorta di anatomia comparata della psiche oggettiva. La natura delle trame delle fiabe sembra essere più universali degli stessi miti che il più delle volte sono pienamente comprensibili solo se visti nel contesto della cultura in cui sono nati.

Il corso inizia con una presentazione sulla storia dello studio e dell’interpretazione delle fiabe in generale. In seguito diverse fiabe trovate in tradizioni diverse varranno esaminate e interpretate alla luce delle categorie della psicologia analitica junghiana.

[6 moduli]

JUNG, OPERE 1944-1961 (I-II ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Giulia Valerio

Il corso affronta via via un periodo della vita e degli scritti di Jung; quest’anno si propone di offrire un orientamento all’interno delle ultime opere, molto ricche e complesse, che affrontano da un lato i temi essenziali della psiche e dei sogni, e dall’altro la polarità paradossale che ci costituisce: tra umano e divino in Risposta a Giobbe, tra terapeuta e paziente in La psicologia della traslazione, tra Bene e male nella psicologia analitica, fino ad arrivare al Mysterium coniunctionis.

[6 moduli]

JUNG, LE ULTIME OPERE (III-IV ANNO)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Giulia Valerio

Il corso offre una riflessione sulle opere di Jung scritte tra il 1944 e il 1961, che portano a compimento gli studi precedenti, l’esperienza del Libro rosso e l’approfondimento dei temi alchemici. Particolare rilievo verrà dato al tema della coniunctio, che condensa le ricerche e le esperienze di tutta una vita.

La polarizzazione degli opposti è uno dei nuclei fondanti della psicologia del profondo: la loro unione, a stento immaginabile, costituisce l’opus della vita stessa, le nozze sacre tra Io e Tu, tra la nostra parte visibile e quella interiore, divina e alata.

[6 moduli]

ANALISI DEI SOGNI – SEMINARIO TENUTO NEL 1928-30 (I-II ANNO)
CENTRO STUDIDocenti: Laura Becatti, Simone Castellari, Paola Cesati, Gianluca Minella

Jung afferma che “è l’arte creativa della natura a creare il sogno” e suggerisce di considerarlo come una cosa viva, un fenomeno naturale. Il linguaggio colloquiale del seminario, che caratterizza questo volume, trasmette la passione, l’autentico interesse e la dedizione di Jung per il lavoro con la psiche.

Il testo permette di entrare in contatto con lo Jung terapeuta e con i temi fondamentali della psicologia analitica. Oltre alle amplificazioni, scopriamo anche regole pratiche e suggerimenti sull’utilizzo della tipologia, sul “cosa, quando e come dirlo”, sempre tenendo conto della singolarità del rapporto terapeutico.

[6 moduli]

MARIA LAI E GEORGIA O’KEEFFE: DUE ARTISTE IN DIALOGO CON LA PSICOLOGIA DEL PROFONDO (I-IV ANNO)
ARTE E PSICHEDocenti: Ivan Paterlini, Rossella Ricci

Il corso ripercorre teorie e modelli fondanti la clinica psicoanalitica dello scorso secolo tracciando preziosi parallelismi con il lavoro analitico e con il mito: ad esempio con le dinamiche del lutto, delle riparazioni e dei conflitti, facendo emergere un sapere inconscio che spesso anticipa e orienta stili e consuetudini sociali.

Ci si concentrerà sulle testimonianze di Maria Lai e di Georgia O’Keeffe, attraverso la presentazione delle loro ricerche artistiche. Maria Lai come crocevia di culture diverse, portatrice poetica di narrazioni popolari, prodotti artigianali, fiabeschi, mitici e archetipici.

Sguardo e corpo si fanno voce, parola e invenzione, dentro un esercizio creativo che abbraccia gli spazi simbolici dentro un’estetica di relazione con la terra, le tradizioni, la natura e le persone. Nelle opere e memorie di Georgia O’Keeffe seguiremo la sua esplorazione dello spazio, il suo forte legame con la natura vivente, con le architetture urbane e naturali, con le visioni interiori ed il cosmo. L’esperienza di questi ambienti simbolici, in cui vita e morte come opposti rivelano il loro mistero, si sintetizza in questa sua frase: “Riempire lo spazio affinché la bellezza si manifesti, questa per me è l’arte”.

[4 moduli]

IL CLUSTER ISTERICO (III-IV ANNO)
PSICOPATOLOGIA E DIAGNOSTICA CLINICADocenti: Valeria Trapani

A partire dai meccanismi psicodinamici che lo fondano fino alle sue molteplici espressioni psicologiche e cliniche, il cluster dell’isteria è stato in passato e continua ad essere tutt’oggi, fertile oggetto di conoscenza sperimentale e clinica.

Si cercherà di approfondire il concetto di isteria nelle sue molteplici espressioni, con riferimento all’approccio tradizionale fino alle attuali concezioni.

[4 moduli]

LA PRATICA DELLA PSICOTERAPIA (I-II ANNO)
PSICOPATOLOGIA E DIAGNOSTICA CLINICADocenti: Valeria Trapani

In diversi scritti di Jung si raccolgono indicazioni sull’esercizio della pratica psicoterapeutica, intesa come complesso esercizio di “arte” umanistica, di intuizione, accompagnata da ampie conoscenze non soltanto mediche, grande esperienza ed umana saggezza. Cosa è la psicoterapia, quali sono i suoi scopi e le questioni fondamentali, quali i suoi limiti e problemi, quali i rapporti con la medicina?

[3 moduli]

DISTURBI DI PERSONALITÀ. EPIDEMIOLOGIA, PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA. (I-IV ANNO)
PSICOPATOLOGIA E DIAGNOSTICA CLINICADocenti: Giuseppe Lombardi

Continua dall’anno scorso il corso sui disturbi di personalità. Si valuteranno le ragioni psicosociali dell’incremento di questa realtà psichica nell’ultimo cinquantennio. Saranno inoltre analizzati gli aspetti che si situano tra la psicologia e la psicopatologia del disturbo di personalità.

[6 moduli]

PROCESSI CREATIVI NELL’INFANZIA E NEL BAMBINO CHE ABITA L’ADULTO (I-IV ANNO)
PSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVADocenti: Magda Di Renzo

Dice Jung: “È un impulso oscuro quello che alla fine decide della configurazione, un a priori inconscio preme verso il divenire forma… Su tutto questo processo sembra aleggiare un oscuro ‘saper di già’ non solo della configurazione, ma anche del suo senso. Immagine e senso sono identici e come la prima si forma così il secondo si chiarisce”.

La dimensione creativa affonda le sue radici nell’inconscio ed è una delle prime manifestazioni ad essere occultata quando un disagio interferisce nella normale evoluzione. Le manifestazioni dell’inconscio (sogni, disegni e gestualità) sono le sonde attraverso le quali contattare nuovamente quel fondo creativo che può rimettere in moto il processo immaginativo bloccato dal disagio e/o dalla patologia.

Pur con le necessarie differenze (dovute al tipo di sviluppo raggiunto) i processi creativi riguardano sia l’infanzia sia l’età adulta e promuovono nei nostri setting la vitalità necessaria alla elaborazione dei nuclei conflittuali.

[3 moduli]

IL “SENSO” DELL’OSSERVAZIONE E IL “SIGNIFICATO” DELLA VALUTAZIONE (I-IV ANNO)
PSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVADocenti: Magda Di Renzo

In età evolutiva il processo di valutazione richiede un’attenzione particolare per la moltitudine di fattori che entrano in campo. Trattandosi di un processo in fieri è, infatti, indispensabile comprendere e interpretare i vari comportamenti lungo le linee evolutive e in riferimento al contesto per non rischiare eccessive patologizzazioni né disconferme a importanti richieste di aiuto.

L’intersecarsi di dimensione affettiva e di processualità cognitiva richiede la capacità, da parte dell’osservatore, di integrare i vari aspetti per restituire al bambino e alla sua famiglia la complessità di cui sono portatori. Solo comprendendo il senso delle disfunzioni presenti si può giungere ad una valutazione significativa che sia anche propedeutica al processo terapeutico.

[3 moduli]

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE E PSICOPATOLOGICHE DEI BAMBINI GIFTED (I-V ANNO)
PSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVADocenti: Magda Di Renzo

Caratteristiche fenomenologiche della plusdotazione. La dissincronia delle aree dello sviluppo come paradigma determinante per accostarsi al mondo interno del bambino gifted e della sua famiglia.

“La personalità del bambino dotato oscilla tra estreme contraddizioni. È infatti molto raro che il talento riguardi in modo più o meno uniforme tutti gli ambiti psichici… È fondamentale proteggere l’impulso creativo da cui il bambino dotato può essere sopraffatto… Il talento non solo è quasi sempre compensato da una certa inadeguatezza in altri ambiti ma può accompagnarsi a una patologia” (C. G. Jung)

Difficoltà specifiche nell’ambito del rispecchiamento e della funzione riflessiva.

[3 moduli]

INTRODUZIONE A BION (I-IV ANNO)
TEORIE E MODELLI DELL’INTERVENTO TERAPEUTICODocenti: Claudio Cassardo

Presenteremo i concetti essenziali che caratterizzano l’opera di Wilfred R. Bion, sia per quanto riguarda la sua attenzione all’individuo e al pensiero, sia per la sua attenzione al gruppo, e di porli in discussione in rapporto ai nuovi orientamenti che la psicoanalisi via via esprime, con particolare riferimento alla tematica della relazione.

La presentazione ripassa i punti focali dell’opera dell’autore: il significato e la funzione del pensiero; la questione dell’ascolto nella psicoanalisi; il concetto di vertice; il concetto di identificazione proiettiva; la rêverie; una maniera rovesciata di pensare il sogno; l’equivalenza tra sogno e inconscio; il gruppo; il parallelo tra il gruppo e la mente; il funzionamento psicotico.

L’intento è offrire agli studenti alcune suggestioni su questo autore e sulle sue prospettive, e l’occasione per riflettere durante la lezione, sui concetti e i modelli che verranno sentiti critici in sé e nel confronto con autori e teorie più frequentati.

[3 moduli]

L’ÉQUIPE DELLE CONSULTAZIONI (I-IV ANNO)
ETNOCLINICADocenti: Kossi Fiawoo, Roberto Maisto, Idrissa Le Sage Traoré, Giulia Valerio

L’incontro con i rappresentanti di altre culture rappresenta una costante dei programmi della scuola, perché pensiamo che gli sguardi e le interpretazioni provenienti da altre culture aprano prospettive inconsuete e feconde per interagire con l’alterità.

Il lavoro comune nelle consultazioni diventa un’occasione di arricchimento per un diverso modo di intendere la vita e la cura, in una società sempre più meticcia.

[2 moduli]

IL TRAUMA MIGRATORIO (I-IV ANNO)
ETNOCLINICADocenti: Roberto Maisto, Giulia Valerio

Il trauma appare ancora e sempre presente nelle consultazioni etnocliniche, rimane spesso sotto traccia e si manifesta in vario modo, per cui è doveroso, per una corretta diagnosi e un opportuno trattamento, riuscire a interpretare tutti quei segni e sintomi che lo caratterizzano.

Ci concentreremo in particolare sui contributi provenienti dalla letteratura e dalla pratica di autori con riferimento alla psicologia analitica.

[2 moduli]

MINORI E ADOLESCENTI NEL LAVORO ETNOCLINICO (I-IV ANNO)
ETNOCLINICADocenti: Giulia Magnani

Il trattamento dei minori e delle loro famiglie rappresenta un ambito di cura che investe sia i servizi territoriali, sia le consultazioni.

Dall’esperienza di chi si è formato all’estero, in particolare in Francia con Marie-Rose Moro, verificheremo se le pratiche dell’etnoclinica francese si possano applicare anche ai modelli e alle situazioni italiane.

Questo incontro si inserisce negli scambi che la scuola promuove da anni invitando professionisti, che attivamente lavorano con questi napprocci innovativi.

[2 moduli]

INCONTRI E INTRECCI CON ALTRI MONDI (I-IV ANNO)
ETNOCLINICADocenti: Apam Dolo

Abbiamo invitato un iniziato della cultura tradizionale orale per ascoltare dalla sua diretta testimonianza i saperi e le conoscenze di civiltà che raccontano altri modi di curare, educare e intendere la vita.

[3 moduli]

LABORATORI DI CASI CLINICI (III-IV ANNO)
ETNOCLINICADocenti: Roberto Maisto, Giulia Valerio

[2 moduli]

INTRODUZIONE ALLA SANDPLAY THERAPY (I-IV ANNO)
SANDPLAY THERAPY E ESPRESSIONI CREATIVE DELLA PSICHEDocenti: Michele Oldani, Giulia Valerio

Da alcuni anni molti operatori hanno mostrato interesse per la pratica della Sandplay Therapy; si tratta infatti di un metodo ricco di potenzialità sia dal punto di vista diagnostico sia da quello terapeutico.

Costituisce inoltre un esempio di come le immagini possano essere agite, esperite e vissute, e della loro efficacia, seguendo uno dei principi fondativi della psicologia del profondo. Il corso propone un avvicinamento agli aspetti teorici e a quelli applicativi.

[3 moduli]

BASI NEUROPSICOLOGICHE DEL RAPPORTO ANIMALE/UOMO (I-IV ANNO)
ANTROPOLOGIA E SIMBOLICA DELLE RELIGIONI E DEL MITODocenti: Raffaella Pozzi

Si prenderanno in esame inizialmente gli aspetti anatomo-funzionali comuni all’animale e all’uomo. In seguito si affronteranno i temi relativi al comportamento di diverse specie, in senso evoluzionistico, etologico ed antropologico, con rimandi alle teorie dell’apprendimento ed alla psicologia analitica in relazione alla terapia.

Dopo avere illustrato i dati scientifici tradizionali e più recenti, si cercherà di tracciare le linee comuni di funzionamento in determinate condizioni, guardando all’interazione animale/uomo in termini dinamici e con particolare attenzione ai possibili sviluppi terapeutici.

[2 moduli]

LABORATORIO SUL COLLOQUIO (I biennio)
LABORATORIDocenti: Michele Oldani

[3 moduli]

LABORATORIO SUL COLLOQUIO (II biennio)
LABORATORIDocenti: Michele Oldani

[3 moduli]

ESERCITAZIONE (I ANNO)
ESERCITAZIONIDocenti: Massimiliano Cau, Giulia Valerio

[6 moduli]

ESERCITAZIONE (II ANNO)
ESERCITAZIONIDocenti: Laura Becatti, Michele Oldani

[6 moduli]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI (IV ANNO)
DISCUSSIONI DI CASI CLINICIDocenti: Daniele Ribola

[6 moduli]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI (IV ANNO)
DISCUSSIONI DI CASI CLINICIDocenti: Rossella Ricci, Valeria Trapani

[6 moduli]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI (III ANNO)
Docenti: Michele Oldani

[6 moduli]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI (III ANNO)
DISCUSSIONI DI CASI CLINICIDocenti: Giulia Valerio
DISCUSSIONI DI CASI CLINICI ETÀ EVOLUTIVA (I-IV ANNO)
DISCUSSIONI DI CASI CLINICIDocenti: Michele Oldani

[4 moduli]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI ETNOCLINICA (I-IV ANNO)
DISCUSSIONI DI CASI CLINICIDocenti: Roberto Maisto

[3 moduli]

24 Novembre 2020 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969