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L’IMMAGINE NELLA PRATICA ANALITICA (I-II)
Sandplay Therapy e espressioni creative della psicheDocenti: Rossella Ricci

«L’immagine di un sogno lascia un’impressione piuttosto fugace che presto svanisce, ma quando si fa un disegno allora essa resta nella mente, offrendo ulteriori possibilità associative».

La forma naturale di espressione della psiche privilegia il linguaggio dell’immagine. Sogni e stati emotivi raffigurati nel setting analitico con mezzi espressivi e materiali artistici saranno l’oggetto del laboratorio-seminario.

Per un approccio a queste rappresentazioni del mondo interiore si terrà presente il punto di vista di C.G. Jung sull’immagine, come ponte tra inconscio e coscienza.

MATERIALE CLINICO NEL PRIMO JUNG (I-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinicaDocenti: Valeria Trapani

I primi volumi di Jung contengono molti riferimenti clinici: Jung ci parla di pazienti, ci riferisce anamnesi, racconta decorsi clinici e descrive sintomi.

Ma, in linea con le sue istanze di “interessarsi meno alla diagnosi e più all’anima”, di allontanarsi dall’approccio clinico a favore di quello individuativo, ci racconta anche sogni, dei pazienti e propri, ci riporta fatti, aneddoti, sue scelte terapeutiche, scendendo nel dettaglio della concretezza e della praticità della metis terapeutica.

Da questo materiale si cercheranno le connessioni – qui più pratiche che teoriche – con la teoria e la prassi della terapia junghiana.

[6 moduli]

DISTURBI DI PERSONALITÀ. EPIDEMIOLOGIA, PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA (I-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinicaDocenti: Giuseppe Lombardi

Nel primo incontro si valuteranno le ragioni psicosociali dell’incremento di questa realtà psichica nell’ultimo cinquantennio. Nel secondo e nel terzo incontro si valuteranno gli aspetti che si situano tra la psicologia e la psicopatologia del disturbo di personalità.

[6 moduli]

BORDERLINE: REALTÀ CLINICA E ABUSO SEMANTICO (III-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinicaDocenti: Raffaella Pozzi

Il termine “borderline” è entrato nella codificazione nosologica e di conseguenza nella diagnostica cli¬nica a significare un  disturbo di personalità con caratteristiche varie e spesso contraddittorie, tanto da averne causato, nel tempo, un utilizzo talvolta improprio.

La sovrabbondanza di aspetti caratteriali patologici, ma spesso al limite appunto con la “normalità”, l’intelligenza spesso vivace, lo humor irrefrenabile, il mondo emotivo spaventoso e al tempo stesso affascinante, i comportamenti bizzarri o incomprensibili, fanno di questa realtà uno dei campi di indagine e di cura più impegnativi nel campo della psichiatria e della psicoterapia.

[3 moduli]

BORDERLINE: PRESENTAZIONE DI CASI CLINICI (III-IV)
Psicopatologia e diagnostica clinica

In margine al corso di Raffaella Pozzi, il Gruppo di ricerca sui disturbi di personalità, condotto da Michele Oldani, presenta dei casi clinici inerenti alla casistica borderline. 

Il gruppo è composto dai seguenti psicologi e psicoterapeuti: Ilaria Bagni, Laura Becatti, Alessandra Bertolotti, Simone Castellari, Paola Cesati, Rita Fantin, Elena Gabrieli, Carlotta Ghironi, Sara Incani, Susanna Lupo, Gianluca Minella, Elisa Moro, Simona Pantè, Elena Simbari, Barbara Tacca, Adriana Tremolada.

[1 modulo]

IL CONTRIBUTO DI JUNG ALL’INFANZIA (I-IV)
Psicologia dell'età evolutivaDocenti: Magda Di Renzo

Nonostante Jung non abbia rivolto specificamente il suo interesse all’età evolutiva, il suo lavoro rappresenta una fonte importante per approcciare il bambino.

Dalla precisazione sulle due forme del pensare alla centralità conferita all’immagine tutto consente una comprensione dei meccanismi alla base dello sviluppo e degli strumenti idonei alla comunicazione delle diverse aree psichiche.

Le riflessioni cliniche sugli stati dissociativi e sull’esperienza traumatica consentono, oltre ad una comprensione della psicopatologia.

HILLMAN E LA TEORIA DELLA GHIANDA (I-IV)
Psicologia dell'età evolutivaDocenti: Magda Di Renzo

La manifestazione sintomatica è solo evoluzione o anche rivelazione? La teoria della ghianda legge la storia in senso prospettico cercando di cogliere i germogli delle possibili future evoluzioni anziché scrivere “storie al Futuro anteriore” già segnate dalla vulnerabilità o dal deficit.

La fantasia di crescita che pervade il nostro collettivo impedisce il rispetto dei tempi del bambino e condiziona le modalità di approccio l’infanzia. Concepire l’immagine come, prioritaria e il concetto come secondario consente di rispettare il “diritto a non parlare” del bambino.

[3 moduli]

FORDHAM E LA TERAPIA ANALITICA JUNGHIANA (I-IV)
Psicologia dell'età evolutivaDocenti: Magda Di Renzo

Il Sé e il processo di individuazione sono importanti anche nel corso dell’infanzia e in generale nella prima metà della vita. Lo sviluppo dell’individuo attraverso il processo di integrazione, de-integrazione e le immagini archetipiche come manifestazione del bambino e non solo come derivato delle immagini genitoriali.

Le esperienze infantili possono essere considerate in gran parte come elementari rappresentazione del Sé che, nel corso dello sviluppo, si trasformano in quelle complesse e organizzate esperienze definite sicurezza di sé, e nella sensazione di possedere un’identità caratterizzata da una continuità spazio-temporale.

[3 moduli]

TRAUMA E MEMORIA (I-IV)
Teorie e modelli dell'intervento terapeutico

Il seminario affronterà gli effetti delle esperienze traumatiche sulla capacità di ricordare e sulle conseguenze delle esperienze traumatiche che ripetute esercitano sulla formazione della personalità, con particolare rifermento alla isteria e al disturbo borderline.

[3 moduli]

TERAPIA DELLE DIPENDENZE (III-IV)
Teorie e modelli dell'intervento terapeutico

Un corso in due incontri sul tema della dipendenza da sostanze (alcol e droghe) e da comportamenti disfunzionali (ad es. gioco d’azzardo patologico). Il fenomeno della dipendenza è in continuo aumento e vede coinvolte sempre nuove aree, come la dipendenza da cellulare o da Internet.

Durante il corso verranno illustrati alcuni fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo e al mantenimento della dipendenza e verranno presentati alcuni tra i principali metodi attualmente utilizzati per la terapia individuale e di gruppo.

Il corso è orientato a fornire al terapeuta alcune linee guida utili ad affrontare questo complesso problema per comprenderne meglio i diversi aspetti e per aumentare la possibilità di attuare strategie efficaci nel favorire il cambiamento.

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