Archivio Didattico

Il viaggio dell’eroe.
INCONTRI A TEMADocenti: Michele Oldani, Astrid Rossi Pagés

Joseph Campbell, appassionato studioso di religioni, mitologia e antropologia, si è più volte soffermato sul mito del viaggio dell’eroe. Quest’ultimo rievoca l’archetipo del rito di passaggio che prevede margini da superare e che descrive le fasi di separazione, iniziazione e ritorno. L’incontro si propone di entrare in questo affascinante tema lasciandosi condurre dalle riflessioni dello studioso integrate nella prospettiva junghiana, attraverso i concetti di inconscio collettivo e archetipo. Verrà poi proposto un esempio di ciclo eroico tratto dalla mitologia greca e intrecciato ad esempi clinici, che suggerisce quanto la mitologia sia importante per decifrare il linguaggio della psiche e che rinnova l’appello che ciascuno di noi sente dentro di sé ad intraprendere la strada dell’individuazione.

Solve et Coagula: echi di alchemiche opposizioni tra sangue e carne, nei “piccoli sogni simili”.
PICCOLI SOGNI SIMILIDocenti: Adriano Alloisio

Benché nell’immaginario antropologico il sangue appaia in una ricca e articolata varietà di contesti e possibili valenze, nel sogno la gamma di immagini è al confronto sorprendentemente ridotta: macchie nell’ambiente, prelievi per esami e trasfusioni, effusioni spontanee o da ferite.  La ricerca ha puntato ora l’obiettivo sull’emergere nei sogni della contrapposizione tra sangue e carne, materia fluida e coagulata, e sul loro problematico e misterioso ricongiungimento, tema che già si ritrova nel rito eucaristico.  Si tratta di una conversazione aperta a tutti gli interessati, destinata anche a mettere al corrente chi già non lo fosse sui metodi e sugli intenti della ricerca.

Filottete e il trauma tra perdita e rinnovamento.
INCONTRI A TEMADocenti: Mauro Verteramo

Se c’è un evento attorno al quale tutta l’esperienza e la ricerca di un  paziente sembra ruotare, questo è il suo “trauma”. Ferita personale,  avvenimento senza immagini che ripetutamente si occulta e nello stesso  tempo si presenta esponendo l’individuo (e il terapeuta) all’invisibile. Questa frattura, che crea una “morte parziale” nella stessa vita, non  ci lascia mai, divenendo anzi quel tempio personale e privato dove  ognuno, nel proprio piccolo, “vede” il grande. È nella propria ferita  infatti che inizio e fine, angelico e demonico, bestiale e sublime,  nascita e morte ci interrogano, per avere una risposta al contempo  personale e trans-personale. Non è esagerato quindi dire che le immagini simboliche che si presentano nella breccia e la loro finalità creativa non si possono alla fine comprendere nel loro significato (psicologico e oggettivo), se non attraversando il senso del trauma. Al di là  dei pazienti queste questioni interrogano quindi la formazione e la  personalità dello psicoterapeuta, le sue problematicità di fondo, per  arrivare ad indagare fino a che punto lui e la sua stessa analisi si  permettano di arrivare a tale fondo. La riflessione inizierà con  “Filottete”, eroe di una tragedia scritta da Sofocle nel 409 a.C.,  procedendo con alcuni passaggi della vita di Jung e con alcuni sogni di  pazienti.

Filottete ferito a Lemno: lekythos attico a figure rosse del 420 circa a.C. (Metropolitan Museum of Art)

Il Neolitico: le Civiltà pacifiche.
INCONTRI A TEMADocenti: Rossella Ricci, Giulia Valerio

“Il principio su cui si fonda ogni civiltà si trova al livello della sua creatività artistica, nei suoi progressi estetici, nella produzione di valori non materiali  e nella garanzia della libertà individuale che rendono significativa e piacevole la vita di  tutti i cittadini,nel quadro di un equilibrio di potere equamente ripartito tra i sessi.  Il neolitico europeo non è stato un tempo ‘prima della civiltà’, è stato invece una vera e  propria civiltà nella migliore accezione del termine”, Marija Gimbutas.

“Statuetta della Grande Dea, c.a. 6000 a.C.”, Tratto da The Language of the Godesse.

Camille Claudel (1864-1943).
ARTE E PSICHEDocenti: Daniele Ribola

Riprende l’attività del gruppo di ricerca Arte e Psiche che si  concentra sull’arte al femminile. I relatori parleranno di Camille Claudel (1864-1943), figura importante e problematica dell’arte della fine del XIX  secolo.

14 Novembre 2019 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969