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DISCUSSIONI DI CASI CLINICI ETÀ EVOLUTIVA
Docenti: Michele Oldani

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

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DISCUSSIONI DI CASI CLINICI ETNOCLINICA
Docenti: Roberto Maisto

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

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DISCUSSIONI DI CASI CLINICI PER PSICHIATRI IN FORMAZIONE
Docenti: Giuseppe Lombardi

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[2 MODULI]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI PER PSICHIATRI IN FORMAZIONE
Docenti: Daniele Ribola

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[2 MODULI]

DISCUSSIONI DI CASI CLINICI PER PSICHIATRI IN FORMAZIONE
Docenti: Valeria Trapani

I gruppi sono tenuti dai docenti di Psicologia analitica, di Età evolutiva e di Etnopsicoterapia con cadenza mensile e sono rivolti agli allievi del secondo biennio.

[2 MODULI]

La Psicologia Analitica (I-IV anno)
Docenti: Giulia Valerio

La scuola offre una formazione psicoterapeutica nell’ambito della Psicologia Analitica, fondata sul pensiero e la prassi di Carl Gustav Jung, con particolare riferimento alla teoria dei complessi, degli archetipi, dell’inconscio collettivo e del processo di individuazione.

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Incontro: Psicopatologia, diagnosi e livelli di coscienza.

Il seminario propone un’introduzione alla psicologia analitica intersoggettiva, evoluzione del pensiero junghiano sviluppata da Silvia Montefoschi e da Paolo Cozzaglio.

In particolare verranno proposti: il concetto di Soggetto intersoggettivo e di funzione riflessiva come cardini per comprendere il funzionamento psichico del Soggetto; la distinzione teorica e clinica tra Io e Soggetto; un’articolazione dei diversi livelli di coscienza in gioco nella psicopatologia e nella terapia; una riflessione sulla diagnosi clinica come processo conoscitivo indispensabile per comprendere il Soggetto/paziente e tener conto delle sue peculiarità nell’impostazione della relazione terapeutica; esemplificazioni attraverso casi clinici.

La partecipazione è gratuita

Incertezza e fallimento (I-IV anno)
PSICOLOGIA ANALITICADocenti: Michele Oldani

Se l’incertezza rappresenta una sospensione della fantasia di controllo sui percorsi di vita, il fallimento ne produce il tracollo, aprendo le porte al disorientamento ed alla perdita.

L’incertezza propone il dubbio mentre il fallimento svela la precarietà. Al soggetto destabilizzato non rimangono che due strade da percorrere: il tentativo di ricostruzione artificiale di una sicurezza scomparsa o la ricerca di nuove fonti di scelta e di senso.

Il problema si pone quotidianamente nella vita di ogni individuo e si riversa, con le dovute amplificazioni, nel colloquio psicologico che si presenta come luogo deputato a sostenerne il peso e a rivelarne le potenzialità. Incertezza e fallimento rappresentano stati emotivi differenti e sollecitano differenti potenzialità psicologiche: il corso si propone di approfondire entrambi gli aspetti dal punto di vista teorico.

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La dipendenza e le dipendenze.
Docenti: Mauro Verteramo

Un gruppo di studio per conoscere meglio l’alcolismo e le dipendenze in generale: verranno affrontati aspetti di interesse professionale per fornire informazioni e indicazioni utili.

La psicoterapia classica considera l’alcolismo un sintomo di cui è necessario comprendere le cause, mentre la psicoterapia più specialistica è orientata a considerare il recupero dalla dipendenza come un processo a varie dimensioni.

Sul pensiero femminile
Docenti: Ilaria Datta, Paola Cesati

Esiste una specificità del pensiero femminile?  Si puó leggere il destino di una donna all’interno della polarità tra la tensione spirituale e la chiamata da parte di un “tu” ispiratore  da una parte e il richiamo della materia, della matrice madre natura e corpo dall’altra?

Quali metamorfosi, non sempre indolori, originano da questa tensione? Esiste uno specifico valore della sofferenza e della ferita all’interno del processo individuativo femminile? E quale la funzione o le funzioni dell’Animus all’interno di queste trasformazioni?

Queste e altre domande apparecchieranno una tavola rotonda di condivisione e confronto tra diversi punti di vista, esperienze e risultati di ricerca. Una particolare attenzione sarà rivolta al linguaggio che ne emerge.

Che forma ha il linguaggio femminile?

7 Dicembre 2021 © Scuola LI.S.T.A. Circolo di via Podgora | Via Illirico 18 20133 MILANO +39 02 39834097 | +39 345 8564612 | P.I. 03688930969