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Le preoccupazioni che riguardano l’infertilità sono universali, ma sempre declinate in modo differente, come ne sono le cause e le modalità i pratiche di guarigione. Il corso presenta una ricerca condotta dal Centre Georges-Devereux presso coppie sterili di origine straniera (Europa del Sud, Africa del Nord), che si rivolgono a un servizio di assistenza alla procreazione di un grande ospedale di Parigi.
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Il traumatismo psichico è una patologia indotta da un avvenimento in cui il soggetto ha sfiorato la morte. Come poter comprendere che alcuni figli di migranti cercano di vivere continuamente queste esperienze limite? Come curare la traumatofilia?
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Di cosa si sostanzia la pratica terapeutica? Dalle medicine tradizionali impariamo, accanto al valore degli esseri, degli antenati e delle presenze, il valore delle “cose”: degli oggetti attivi, dei feticci, degli amuleti, che tuttora fanno parte delle pratiche di guarigione e dimostrano la loro efficacia.
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Dopo la formazione specifica rivolta alle tematiche etnocliniche, questi moduli sono l’occasione di un laboratorio attivo su casi particolari da affrontare in maniera condivisa.
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Eracle vive all’incrocio tra forze naturali e sovrannaturali. Iniziato ai misteri della vita e della morte è molto di più di un monolitico eroe dalla forza bruta; conteso tra desideri umani e divini, offre, senza alcun risparmio, una sorprendente narrazione delle differenti fatiche dell’uomo alle prese con il proprio destino.
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“Colui che crede di vivere senza mito o al di fuori di esso costituisce un’eccezione. Di più: è un uomo che non ha radici, senza un vero rapporto con il passato, con la vita degli antenati (che pure continua in lui) e con la società umana del suo tempo”, scrive Jung. Il corso vuole proporre un approccio alla dimensione mitica che costituisce il fondamento della psiche, dei sogni e del percorso individuativo.
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“Io sono una stella che con voi va errando e che risplende sin dalle profondità.” Citando questo canto mitraico, Jung sosteneva che è l’archetipo che si costella alla nascita a determinare il destino, più che la realtà oggettiva dei genitori e della famiglia. Per questo era solito partire dal tema natale del paziente e affermava che da questo otteneva indicazioni altrimenti impensabili. Anche per Paracelso il cielo e la terra si congiungono dentro di noi, ci determinano e ci trascendono. Conoscere quindi la “costellazione individuativa” propria o dei propri pazienti, inscritta nel tema natale, è una via privilegiata di avvicinamento al nucleo profondo di ciascuno. Jung, Bernhard e molti loro seguaci hanno percorso questa via con costanza e fiducia. I segni zodiacali, i pianeti che li governano e le case verranno presentati per coppie di opposti, attraverso immagini, parole-simbolo ed esempi.
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Si affronterà questo tema tenebroso, che appartiene alla tradizione religiosa di tutte le culture e che, a pieno titolo, trova dimora nell’Ombra, alla luce della Psicologia analitica e della terapia di pazienti al confine fra patologia e possessione.
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Tre giornate di laboratorio teatrale, con giochi, esercizi e improvvisazioni. Elementi fondatori del collettivo: la fiducia in sé stessi per esistere nel gruppo; il protagonista, l’antagonista e la nozione di conflitti creativi; la socializzazione dei conflitti; la creazione di scene teatro forum. Alla fine della terza giornata, confronto, condivisione del lavoro prodotto in interno con un pubblico invitato. Dibattito teatrale interattivo su alcuni temi emersi durante il workshop.
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Il primo colloquio rappresenta un momento particolarmente importante della relazione terapeutica dato che, pur in presenza di un carico notevole di emozioni. Curiosità, timori e aspettative, tende comunque a strutturare le forme e i contenuti del futuro lavoro psicologico.
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