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Il corso studia l’approccio etnoclinico con le famiglie migranti provenienti dall’Africa del Nord e dall’Africa subsahariana, seguite dal Centre Devereux. Prenderemo in esame il loro modo di pensare, le loro sofferenze, le loro malattie, i problemi incontrati nell’educazione dei figli e nei rapporti che intrattengono con i nostri professionisti psico-socio-sanitari. Tratteremo le difficoltà provocate dai fraintendimenti tra gli utenti e i servizi, proponendo soluzioni teoriche e pratiche per superarle.
[2 moduli]

Il corso tratterà la nozione di possessione. Come funziona la possessione? Chi possiede chi? Quali sono gli esseri posseduti e gli esseri che possiedono? Inoltre, se il principio di possessione esiste e viene preso in carico nelle culture di provenienza di alcuni dei nostri pazienti, che cosa accade quando questa possessione è presente e attiva, mentre vivono in una società ‘moderna’ in cui la possessione, come da loro intesa, non viene riconosciuta né trattata dalla prassi dal pensiero psicologico o psichiatrico?
Inoltre, particolare attenzione verrà posta alla questione della possessione dei bambini delle famiglie migranti nati e cresciuto nelle nostre società, dove questo tipo di possessione non viene riconosciuto né preso in carico dai servizi psicologici e psichiatrici.
[2 moduli]

Il primo colloquio rappresenta un momento particolarmente importante della relazione terapeutica dato che, pur in presenza di un carico notevole di emozioni. Curiosità, timori e aspettative, tende comunque a strutturare le forme e i contenuti del futuro lavoro psicologico.
[3 moduli]

Il primo colloquio rappresenta un momento particolarmente importante della relazione terapeutica dato che, pur in presenza di un carico notevole di emozioni. Curiosità, timori e aspettative, tende comunque a strutturare le forme e i contenuti del futuro lavoro psicologico.
[3 moduli]

Nascita, sviluppo e teorie del metodo di cura ideato a Zurigo da Dora Kalff, allieva di C. G. Jung e del maestro zen D. Su- zuky, attraverso immagini ed esempi clinici.
[3 moduli]

Tre giornate di laboratorio teatrale, con giochi, esercizi e improvvisazioni. Elementi fondatori del collettivo: la fiducia in sé stessi per esistere nel gruppo; il protagonista, l’antagonista e la nozione di conflitti creativi; la socializzazione dei conflitti; la creazione di scene teatro forum.
Alla fine della terza giornata, confronto, condivisione del lavoro prodotto in interno con un pubblico invitato. Dibattito teatrale interattivo su alcuni temi emersi durante il workshop.
[10 moduli]

Giulia Valerio (IV anno) 8 moduli
Laura Becatti e Roberto Maisto, (III anno) 6 moduli
Daniele Ribola (IV anno) 8 moduli
Rossella Ricci e Valeria Trapani (III anno) 6 moduli
Paola Cesati e Ilaria Datta (III anno) 6 moduli
Giuseppe Lombardi (IV anno e psichiatri) 1 modulo
Roberto Maisto (I-IV anno) 3 moduli
Michele Oldani, Età evolutiva (I-IV anno) 6 moduli
Daniele Ribola: 2 moduli (PSICHIATRI)
Rossella Ricci, Valeria Trapani: 1 modulo (PSICHIATRI)
Giuseppe Lombardi: 1 modulo (PSICHIATRI)
Giulia Valerio: 1 modulo (PSICHIATRI)

Che cosa significa essere terapeuti, ed esserlo nella pratica della psicologia del profondo? Il tema, appassionante e controverso, ci interroga quotidianamente nella nostra prassi e nelle nostre relazioni: il corso vuole affrontarlo per snodi tematici, attraverso letture di testi di Jung e von Franz, di cui verranno offerti testi e riferimenti bibliografici. Parte degli incontri sarà dedicata a casi clinici ed esperienze attraversate.
[6 moduli]

