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LE ORIGINI DELLA PSICOANALISI INFANTILE (I-IV ANNO)
Docenti: Magda Di Renzo

Anna Freud: l’osservazione del bambino e l’elaborazione di una psicologia psicoanalitica.

Melanie Klein: la relazione d’oggetto e l’universo della psicosi.

Le controversie tra le due scuole e i principali esponenti della scuola viennese e di quella inglese.

Donald Winnicott: esponente del gruppo degli indipendenti. La centralità della relazione madre-bambino. L’area transizionale e il gioco come dimensioni culturali. Importanza dell’holding e dell’handling per il processo di insediamento della psiche nel soma.

[3 moduli]

LA RESPIRAZIONE OLOTROPICA: ESPLORARE L’OLTRE (I-IV ANNO)
Docenti: Daniela Bonelli Bassano, Laura Girelli

Il respiro olotropico è un dispositivo neofondato messo a punto dallo psichiatra Stanislav Grof nella California degli anni ’60 per aprire corpo e mente a uno stato di coscienza ampliato, esperienza che porta nel nome stesso (ólos trépein, tendere verso l’intero) l’aspirazione all’interezza, addestrandoci a farci umili e intrepidi, scolari della vastità e di quanto ci trascende.

L’incontro prevede la presentazione delle radici culturali, antropologiche e teoriche del “paradigma olotropico” e della mappa allargata della coscienza, una breve introduzione al funzionamento del dispositivo, e il racconto di alcune situazioni cliniche in cui il percorso analitico e la pratica della respirazione si sono interconnesse in un processo trasformativo verso la scoperta di sé.

[2 moduli]

L’ODISSEA (I-IV ANNO)
Docenti: Michele Oldani

Ulisse ha rappresentato nel tempo, da Dante fino a Joyce, motivo di ispirazione e riflessione. Il senso del suo errare, l’astuzia, la nostalgia, il rapporto con il padre ed il figlio sono solo alcuni dei temi che l’Odissea porta in scena. Il corso si prefigge lo scopo di affrontarli in chiave psicologica, prestando particolare attenzione alle figure del protagonista, di Penelope, di Telemaco ed al viaggio, nella sua potenzialità realizzativa o nella possibile deriva psicopatologica che a volte ne nasconde la meta.

[6 moduli]

ALTRE ETNOPSICHIATRIE (III-IV)
Docenti: Roberto Maisto

L’approccio dell’etnopsichiatria inglese affronta le tematiche della cura dei migranti da altre prospettive e usa altri idiomi, parla ad esempio di “dislocazione involontaria”.

Nel testo analizzato si parla ovviamente di “trauma”, considerata una parola per tutte le stagioni, e si affrontano le questioni e le strategie della cura passando per concetti e territori come la casa, l’identità, la vittima, per giungere al “disorientamento nostalgico” identificato come caratteristica onnipresente nelle esperienze cliniche illustrate. 

[III-IV]

LE POSSIBILI CONNESSIONI (I-II ANNO)
Docenti: Roberto Maisto, Giulia Valerio

Quali sono gli intrecci possibili tra psicoterapia del profondo ed etnoclinica? L‘apertura all’inconscio collettivo, i viaggi in altri continenti e lo studio approfondito di altre religioni e civiltà hanno ampliato l’orizzonte teorico e clinico di Jung, permettendoci di studiare l’Etnoclinica di scuola francese in modo creativo e approfondito, che ha orientato lo svolgimento delle consultazioni etnocliniche e più in generale l’essere e il diventare ‘terapeuti’.

[3 moduli]

ETNOCLINICA E ATTACCAMENTI CULTURALI: TRA RICERCA E TERAPIA (I-IV ANNO)
Docenti: John Kossi Fiawoo, Idrissa Le Sage Traoré, Giulia Valerio

L’etnoclinica è un approccio e una metodologia che richiede una riflessione sugli attaccamenti culturali che fondano l’identità sia dei terapeuti, sia delle persone in consultazione. In questo contributo a più voci ci si propone di approfondire come il coltivare l’apertura a più appartenenze nutra l’incontro con l’alterità sia sul piano investigativo, sia su quello terapeutico.

[2 moduli]

LE CONSULTAZIONI ETNOCLINICHE (III-IV ANNO)
Docenti: Giulia Valerio, John Kossi Fiawoo, Idrissa Le Sage Traoré

Il corso vuole condividere esperienze dirette di presa in carico di persone provenienti da altre civiltà, da parte di équipes che operano seguendo i fondamenti dell’Etnoclinica.

Attraverso la narrazione e la discussione di consultazioni svolte secondo un preciso dispositivo, verranno evidenziati i compiti dei terapeuti, l’andamento degli incontri e le prospettive diagnostiche e prognostiche del metodo.

[4 moduli]

I MITI COME TRASFORMATORI DI CITTÀ. TRA VISIBILE E INVISIBILE (III-IV ANNO)
Docenti: Giovanni Zoppoli

Miti e fiabe popolari, abbinati alle relative risonanze autobiografiche e al gioco di rimando tra visibile e invisibile, possono diventare motore di cambiamento urbano. Questa formazione esperienziale nasce dalla voglia di condividere una sperimentazione pedagogica, sociale e psicologica messa in campo negli ultimi venti anni tra centri e periferie italiane, navigando tra possibilità che hanno trovato nel racconto dei miti dei cinque continenti e nella psicologia del profondo integrazione e applicazione potente, generatrici di catene di cura personale e collettiva.

Dove territori curano individui che si curano curando i territori stessi. Partire dalla materia per esplorare l’invisibile che lo anima, per poi tornare a dare forma a una materia nuova (che magari ci piace anche di più), è un processo magico di cui il bambino è maestro, e l’adulto può farsi apprendista. Scoprendo chiavi di cura preziose e delicate per individui e comunità che accettino di lasciarsi attraversare dal filo virtuoso che ha unito in passato psicologia, pedagogia e politica.

Filo sempre in cerca di chi voglia farsene sarto per nuovi intrecci e trame di cambiamento (radicale e gentile, possibilmente).

[3 moduli]

ATTUALITÀ DELL’ETNOPSICHIATRIA (I-IV ANNO)
Docenti: Nathalie Zajde

L’etnopsichiatria è un settore della psicologia sviluppato da Tobie Nathan da oltre quarant’anni. Si occupa dello studio delle pratiche terapeutiche ‘senza gerarchizzazione né esclusione’. Ricercatori e clinici mettono a disposizione i loro saperi durante la consultazione di etnopsichiatria – dispositivo clinico inaugurato da Tobie Nathan alla fine degli anni Settanta -, costituito da operatori formati sia nelle nostre università che presso terapeuti tradizionali e ricchi di saperi. L’efficacia di tale dispositivo consiste nella sua capacità di accogliere e prendere in carico problematiche nuove, mettendo in discussione i parametri già noti per produrre riflessioni e risposte per le problematiche portate da pazienti provenienti da altre civiltà. Il corso si incentrerà sulla specificità del dispositivo clinico, con l’aiuto di esempi di pazienti, seguiti dall’équipe del Centre Devereux, che pongono nuove questioni e richieste di metodo.

[1 modulo]

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI NELLA PSICOLOGIA ANALITICA
Docenti: Giulia Valerio

La psicologia del profondo riconosce ai sogni una funzione importantissima: sono guida e rivelazione, accompagnano la vita diurna arricchendola di altre prospettive e significati, di quella antica saggezza che vive nel cuore e nella psiche collettiva. Il loro linguaggio è molto lontano da quello della coscienza, perché appartiene a un ordine inverso e a un’altra forma di coscienza: si esprimono per simboli, sono ricchi di motivi mitologici, raccolgono il passato e il futuro. Il seminario vuole affrontare in ogni incontro un aspetto del sogno, sia dal punto di vista teorico che da quello della prassi clinica, svolgendosi anche in maniera laboratoriale e condivisa.

[8 moduli]